Sciopero di quattro ore all’AMTAB di Bari il prossimo 28 marzo 2026. La protesta, proclamata dalle organizzazioni sindacali al termine delle procedure di raffreddamento e conciliazione concluse con esito negativo, interesserà tutto il personale dell’azienda dalle 20.00 alle 23.59.
Alla base della mobilitazione ci sono, secondo quanto riferito dai sindacati, una serie di azioni unilaterali adottate dall’azienda e il mancato riscontro a precedenti richieste rimaste inevase nel corso del 2025. Le sigle promotrici avevano attivato già il 14 gennaio la prima fase delle procedure previste dalla legge 146/90 sul diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali. Il confronto, avviato il 17 gennaio, si è però chiuso senza esito positivo, anche per l’assenza – viene sottolineato – dei vertici aziendali con poteri decisionali.
Successivamente è stata attivata la seconda fase davanti alla Prefettura di Bari. Anche in questo caso, nonostante il tentativo di conciliazione esperito il 10 febbraio, la vertenza si è conclusa negativamente. Le organizzazioni sindacali contestano in particolare la cessazione unilaterale del Testo Unico e degli accordi aziendali attraverso ordini di servizio emanati il 12 gennaio scorso, oltre alla sottoscrizione di un accordo sul premio di risultato 2026 con altre sigle sindacali.
Alla luce del mancato accordo e del perdurare delle criticità, è stata quindi proclamata la prima azione di sciopero di quattro ore. Lo stop riguarderà il personale dell’area movimento ed esercizio dalle 20.00 alle 23.59, mentre per il restante personale – officina, settore sosta, impiegati e impianti fissi – l’astensione coinciderà con le ultime due ore di servizio. Saranno comunque garantiti i servizi pubblici essenziali e le fasce di garanzia previste dalla normativa vigente.