Le prospettive per i dipendenti Natuzzi continuano a essere segnate da incertezze e tensioni. Oggi, il tavolo tra le organizzazioni sindacali e l’azienda, convocato in Confindustria Bari, si è concluso senza accordo, lasciando aperta la vertenza che da settimane tiene in ansia centinaia di famiglie pugliesi.
Il piano presentato dall’azienda non cambia direzione: tagli, riduzioni di personale, chiusure di stabilimenti e ulteriori esternalizzazioni delle produzioni, senza alcuna intenzione di riportare le attività dalla Romania in Italia. Una strategia che le rappresentanze sindacali definiscono inaccettabile.
“Un piano totalmente inaccettabile che non parla di sviluppo e futuro ma solo di tagli e riduzioni che le lavoratrici e i lavoratori respingono al mittente con forza” hanno commentato i sindacati, annunciando l’avvio della mobilitazione in tutti gli stabilimenti.
Nei prossimi giorni sono previste assemblee dei lavoratori in vista del tavolo ministeriale al Mimit del 2 marzo, che sarà accompagnato da un presidio sotto la sede del Ministero. L’obiettivo delle organizzazioni sindacali è chiaro: ottenere risposte concrete e garantire la tutela dell’occupazione e dei diritti dei lavoratori.