Dal dissesto delle basole alle carenze nella manutenzione del verde, passando per arredi urbani danneggiati, contenitori culturali chiusi e scarsa vigilanza nelle ore serali. È un quadro critico quello descritto dall’associazione “We Are in Bari Vecchia”, che punta il dito contro le condizioni del centro storico del capoluogo, a pochi mesi dall’avvio della stagione turistica. Secondo l’associazione, il degrado avrebbe ormai superato la soglia di tollerabilità, nonostante negli ultimi anni la città abbia registrato una crescita dell’appeal e dell’afflusso turistico. “Il degrado del centro storico ha raggiunto livelli non più tollerabili – si legge nella nota – abbiamo assistito negli ultimi anni a un crescente accreditamento dell’immagine e dell’appeal della città a livello turistico e, paradossalmente, a un progressivo disimpegno dell’intervento pubblico per quanto riguarda la riqualificazione di Bari vecchia”.
Nel mirino finiscono la manutenzione del verde, definita assente, e le condizioni della pavimentazione. “Basole sempre più sconnesse su cui sistematicamente inciampano e cadono gli avventori – 4 solo nell’ultima settimana, compresa una rottura del malleolo – autentiche voragini aperte nella pavimentazione e neanche più transennate”, denuncia l’associazione, che parla anche di “condizioni igieniche avvilenti” e di carenza di contenitori per la raccolta differenziata nelle aree più frequentate. Critiche anche per lo stato degli arredi urbani e degli spazi pubblici: “Panchine e fioriere in stato di abbandono, sintomatiche le condizioni delle panchine accanto alla fontana della Pigna: erano cinque in origine, ne sono rimaste due disastrate”. Vengono segnalate inoltre “scorribande di motorini soprattutto a tarda ora in zone pedonali senza alcun presidio di forze dell’ordine”, una microcriminalità percepita come crescente e la situazione dei campi di calcetto sotto la Muraglia, ritenuti “abbandonati e pericolosi”. L’associazione richiama anche il ruolo della Soprintendenza nella tutela dei beni vincolati: “Resta da capire quale sia il ruolo della Soprintendenza nella tutela dei beni vincolati, considerato che il codice nazionale prevede la compartecipazione al 50% delle spese ammissibili per la loro manutenzione”.
Preoccupazione viene espressa in vista dell’estate. “Desta in noi preoccupazione la prossima stagione estiva e le ricadute che le attuali condizioni del centro storico potrebbero avere sul turismo”. Da qui la richiesta di un intervento strutturato: “È richiesto un approccio integrato e non improvvisato che combini interventi sul piano sociale, economico e di manutenzione straordinaria, promuovendo la partecipazione attiva di residenti, commercianti e associazioni locali”. L’associazione sollecita inoltre l’attivazione dei finanziamenti del Pnrr destinati alla rigenerazione urbana e alla valorizzazione dei centri storici: “Noi come sempre ci siamo. Ma crediamo non sia più possibile aspettare”.
Foto repertorio