Sale la tensione sindacale all’interno dell’istituto “Giulio Cesare – Romanazzi”. Per l’intera giornata di lunedì 9 marzo infatti, il personale docente e Ata incrocerà le braccia, dando vita a uno sciopero che rischia di paralizzare le attività didattiche.
I sindacati denunciano il mancato rispetto di pilastri fondamentali del Ccnl Istruzione e Ricerca. Sarebbe infatti stato negato il diritto alla disconnessione. Il personale lamenta continue richieste di servizio inviate tramite messaggistica istantanea (WhatsApp e simili) ben oltre l’orario lavorativo, in violazione delle norme che tutelano il tempo libero dei dipendenti.
Dall’inizio dell’anno scolastico inoltre si sarebbero registrate ben 16 variazioni dell’orario delle lezioni. Un’instabilità che, secondo i lavoratori, danneggia non solo la vita privata dei docenti ma anche la continuità didattica degli studenti. Viene contestata poi la mancata firma del contratto integrativo d’istituto e il mancato avvio di molti progetti inseriti nel PTOF (Piano Triennale dell’Offerta Formativa), che rischiano di restare solo sulla carta.
Nonostante l’astensione, saranno assicurati i servizi minimi essenziali. Lo sciopero arriva dopo un tentativo di conciliazione rimasto privo di riscontri. Se non interverranno mediazioni dell’ultimo minuto tra la dirigenza e i rappresentanti dei lavoratori, il 9 marzo le aule del Romanazzi resteranno deserte per gran parte della giornata.