Si è concluso questa mattina il soccorso di 14 persone da parte della nave Life Support di Emergency, impegnata in operazioni di ricerca e salvataggio in acque internazionali nella zona Sar libica. Tra i migranti messi in salvo figura anche un minore non accompagnato. Le autorità italiane hanno indicato Bari come porto di sbarco.
L’intervento è avvenuto all’alba. “Intorno alle 6 del mattino, quando era ancora buio – racconta Jonathan Nanì La Terra, capomissione della Life Support – una barca non identificata in vetroresina ha avvicinato la Life Support a grande velocità, a una distanza di circa 70 metri le persone che erano a bordo sono saltate in acqua chiedendo aiuto”.
L’equipaggio ha immediatamente attivato le procedure di emergenza. “Abbiamo quindi messo in acqua i nostri mezzi di soccorso, messo in sicurezza le persone che erano in acqua con dei galleggianti; quindi, recuperato tutti dall’acqua e infine li abbiamo trasferiti dai ‘rhib’ al sicuro a bordo della Life Support”.
Al termine delle operazioni, secondo quanto riferito dall’organizzazione, una motovedetta libica avrebbe contattato la nave chiedendo informazioni sull’intervento e intimando di dirigersi verso nord. La Life Support è rimasta nell’area operativa, pronta a intervenire in caso di ulteriori richieste di soccorso. Le 14 persone soccorse sono ora a bordo in attesa di raggiungere il porto di Bari per le procedure di sbarco.