“Questa mattina abbiamo sentito altre esplosioni”, inizia così il racconto di Vincenzo, un cittadino barese che vive ormai da anni a Dubai un luogo che lo stesso definisce da sempre “sicuro”. “Un fulmine a ciel sereno”, prosegue nel racconto rimarcando la risposta dell’Iran all’attacco di Usa e Israele che ha preso di mira obiettivi statunitensi nel Golfo in un luogo in cui, spiega Vincenzo “non mi sono mai sentito in pericolo”. “Il Governo”, prosegue, “ha mandato un avviso dicendo che è tutto ok e che possiamo tornare alla normalità un’ora dopo il rumore delle bombe” che ha pietrificato gli abitanti del luogo. “Non ci stanno obbligando a restare a casa – spiega ancora Vincenzo – ci stanno solo consigliando di farlo. Se vogliamo possiamo uscire senza problemi. Nonostante tutto qui è tutto ok”, conclude.
Diversa la situazione per migliaia di cittadini italiani che invece premono per rientrare a casa e sono bloccati per via della chiusura dell’aeroporto. Tra loro anche un gruppo di duecento studenti, tra cui alcuni minorenni, a Dubai per un programma organizzato da Wsc Italia. Nel frattempo il ministro degli esteri, Antonio Tajani, ha annunciato una task force dedicata con l’obiettivo di rafforzare il lavoro e dare sostegno ai cittadini attualmente bloccati a Dubai.