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Lavoro e scuola, quasi uno studente su due si sente disorientato sul futuro

L'indagine nazionale ha toccato anche Bari, il 36% degli studenti chiede più contatti diretti con le aziende

Pubblicato da: redazione | Gio, 5 Marzo 2026 - 09:10
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Quasi uno studente su due non si sente adeguatamente orientato nella scelta del proprio futuro tra università e mondo del lavoro. È quanto emerge dalla survey nazionale realizzata da Orienta durante i roadshow dedicati all’orientamento che hanno coinvolto oltre 2.300 studenti di 19 scuole italiane e più di 110 aziende. L’iniziativa ha toccato diverse città del paese, tra cui Bari, Bologna, Milano, Palermo e Roma, con l’obiettivo di raccogliere il punto di vista dei giovani sul rapporto tra scuola e mercato del lavoro.

Il quadro che emerge è diviso. Il 43,3% degli studenti considera efficaci le attività di orientamento organizzate dalle scuole, ma il 42,76% si dichiara insoddisfatto e il 13,9% non riesce a esprimere un giudizio. In pratica, quasi la metà dei ragazzi non percepisce un accompagnamento concreto verso il proprio percorso professionale o universitario. Alla domanda su cosa servirebbe davvero per migliorare l’orientamento, la risposta più frequente riguarda il contatto diretto con le imprese. Il 35,67% degli studenti indica come priorità le cosiddette “gite del lavoro”, ovvero visite e esperienze nelle aziende per conoscere da vicino le professioni. Seguono corsi ed eventi dedicati all’orientamento e al mercato del lavoro (27,41%) e l’aumento delle ore di Pcto, l’ex alternanza scuola-lavoro (20,46%). Solo il 3,82% ritiene che le scuole facciano già abbastanza.

Secondo gli organizzatori della ricerca, il problema non è la mancanza di motivazione tra i giovani ma l’assenza di strumenti adeguati per orientarsi. “I dati mostrano chiaramente che i ragazzi vogliono più mercato del lavoro dentro la scuola – spiega Marco Vigini – con esperienze concrete, contatto diretto con le aziende e formazione sulle competenze trasversali”. Dall’indagine emerge anche un forte divario nelle competenze legate al mondo professionale: oltre il 70% degli studenti non sa cosa sia il networking e più dell’84% non possiede un profilo su LinkedIn. Una distanza che, secondo gli esperti, contribuisce ad allargare il divario tra il modo in cui si studia e quello in cui oggi si trova lavoro.

Foto repertorio

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