Il cinema torna a illuminare le strade e le piazze di Bari con l’arrivo del Bif&st 2026, la diciassettesima edizione del Bari International Film&TV Festival, in programma dal 21 al 28 marzo. La manifestazione, diretta dal critico cinematografico Oscar Iarussi e prodotta dalla Fondazione Apulia Film Commission, conferma la sua vocazione di ponte tra culture diverse, linguaggi innovativi e il grande pubblico pugliese e internazionale.
«Il Bif&st è stata una scommessa che la Regione Puglia ha fatto con sé stessa e con la sua comunità. Oggi dopo 17 anni, a fronte dei risultati che di anno in anno si sono susseguiti possiamo dire che è una scommessa che i pugliesi hanno vinto. E nonostante questo, ogni anno proviamo a fare un passo in avanti, ingaggiando sempre nuove sfide: dai linguaggi, alle produzioni, agli ospiti, ai temi affrontati. Perché per la regione Puglia il Bif&st non è mai stato soltanto un festival del cinema, ma una leva strategica di sviluppo culturale che coinvolge innanzitutto la comunità pugliese, che ha dimostrato nel tempo di essere reattiva e propositiva sfidando l’organizzazione a fare e a dare sempre di più. Il cinema è tra le arti quella che più si plasma e si nutre della realtà che ci circonda e per questo un festival del cinema non può non cimentarsi nel racconto dei tempi che viviamo», ha spiegato Antonio Decaro, presidente della Regione Puglia, durante la presentazione ufficiale.
Accanto a lui, il sindaco Vito Leccese ha sottolineato come il Bif&st abbia consolidato il ruolo di Bari come laboratorio creativo in continua crescita: «È con profondo orgoglio e rinnovato entusiasmo che diamo il benvenuto alla 17ª edizione del Bif&st – Bari International Film&Tv Festival, un appuntamento imprescindibile nel panorama culturale italiano e internazionale. Sin dalla sua nascita, il festival si è distinto come un palcoscenico di eccellenza, un crocevia di visioni, storie e linguaggi che abbracciano il vasto universo del cinema, contribuendo a restituire a Bari il suo ruolo di capitale culturale del Sud Italia e punto di incontro e confronto».
«Se quella dello scorso anno è stata l’edizione del Bif&st che muovendo dal passato e raccogliendone la storia doveva proporre un festival sempre più identitario, l’edizione 2026 porta a compimento il percorso e consegna un evento di cinema, e non solo, che restituisce il senso della grande comunità che è il Meridione», ha aggiunto Anna Maria Tosto, presidente della Fondazione Apulia Film Commission. «Costruisce un festival che esplora culture diverse, che ricerca il filo che le connette tra loro e che offre al pubblico il cinema come linguaggio universale mediante quale recuperare la molteplicità dello sguardo e, al tempo stesso, le radici comuni».
Oscar Iarussi, direttore artistico del festival, ha ricordato come il cinema possa essere uno specchio dei tempi complessi che viviamo: «Torna il Bif&st con il suo clima festoso e può essere una sorta di tregua – otto giorni di visioni e di incontri a Bari – in un contesto globale altrimenti plumbeo. Siamo raggiunti costantemente dall’eco di guerre nel Medio Oriente, in Ucraina e altrove, tragiche crisi alle quali si aggiungono il declino della terzietà dell’ONU e l’usura dei diritti in favore della legge del più forte. “Pace” è una parola fuori moda».
L’edizione 2026 propone un programma ricco e articolato: retrospettive dedicate a Giuseppe Tornatore e Abdellatif Kechiche, il premio Oscar alla carriera Wes Studi, anteprime cinematografiche, incontri con artisti e compositori, concerti, stage e iniziative speciali come le Notti Horror curate da Roberto De Feo. La musica accompagna molte delle giornate del festival, dal live di Mattia Vlad Morleo con Eva Danino agli incontri con Alessandro Baricco e Stefano Bollani. Non mancano poi omaggi a icone del cinema italiano come Dario Fo e Claudia Cardinale, e il coinvolgimento delle sale decentrate della città con il progetto “Il Piccolo” a Bari Santo Spirito.
Oltre 120 film, anteprime, premi e laboratori compongono un calendario che si propone di stimolare il dialogo culturale, valorizzare le eccellenze locali e aprire una finestra sul mondo, confermando il Bif&st come un appuntamento vitale, creativo e inclusivo, dove il pubblico diventa protagonista e il cinema diventa specchio dei tempi e occasione di comunità.