Si accende lo scontro a Bari sul trasferimento del mercato del lunedì di via Portoghese. A intervenire è la Fiva Confcommercio, che in una nota esprime forte contrarietà alla decisione dell’amministrazione comunale, definendola una scelta “imposta” e non condivisa con gli operatori. Secondo l’associazione di categoria, il provvedimento sarebbe stato adottato senza un adeguato confronto e in contrasto con le norme regionali e comunali che regolano il settore del commercio su area pubblica.
A contestare il metodo è il vicepresidente nazionale della federazione, Andrea Nazzarini, che parla di una decisione presa senza concertazione con gli operatori del mercato. “Il Comune di Bari e il suo ufficio non sono nuovi a queste uscite mascherate da emergenze che non esistono o che avrebbero potuto essere evitate”, afferma. Nazzarini ricorda che la questione è stata discussa anche nei tavoli di confronto con l’amministrazione comunale. “Durante l’ultima riunione siamo stati chiari con l’assessore Pietro Petruzzelli e in quella precedente con il dirigente Vito Cassano: nessuna disponibilità a violare la legge. Su questo punto non transigiamo”.
L’associazione per questa ragione ha invitato il sindaco Vito Leccese a intervenire direttamente sulla vicenda. “Chiediamo che venga convocato al più presto un incontro in Comune per affrontare la questione. Il nostro intento resta quello della concertazione e vogliamo evitare il ricorso alle vie legali per far riconoscere i diritti acquisiti dagli operatori”. Secondo Fiva-Confcommercio, il trasferimento del mercato di via Portoghese rischierebbe di alimentare ulteriori tensioni tra gli ambulanti. “Se il Comune comprenderà lo spirito di collaborazione sarà un bene – conclude Nazzarini – altrimenti non escludiamo altre soluzioni. In ogni caso il mercato di via Portoghese non può essere trasferito nelle condizioni attuali”.
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