È stato presentato negli scorsi giorni a Roma il Manifesto per l’educazione alimentare negli asili e nelle scuole, promosso da Coldiretti insieme a Filiera Italia e alla Federazione Italiana Medici Pediatri (Fimp). L’iniziativa ha coinvolto istituzioni, esperti e rappresentanti del settore agroalimentare e sanitario, con l’obiettivo di promuovere corrette abitudini alimentari tra i più giovani.
Il progetto ha preso il via dai dati relativi alla ristorazione scolastica, che in Italia coinvolge circa 1,9 milioni di alunni, di cui quasi la metà negli asili. Al centro dell’attenzione, in particolare, i primi mille giorni di vita, considerati fondamentali per lo sviluppo e la prevenzione di numerose patologie. Il Manifesto è articolato in cinque punti, individuati come linee guida per migliorare l’alimentazione nelle scuole e rafforzare il legame tra educazione, salute e territorio. Tra le priorità indicate, l’avvio di una strategia nazionale contro l’obesità infantile, da costruire attraverso la collaborazione tra ministeri, Regioni e istituzioni scolastiche.
È stato inoltre proposto un patto educativo che coinvolga scuole, famiglie, pediatri e agricoltori, con l’obiettivo di promuovere modelli alimentari sostenibili e consapevoli. Ampio spazio è stato dedicato anche alla valorizzazione dei prodotti locali, con l’indicazione di privilegiare il cibo a chilometro zero nelle mense scolastiche e nei nidi. Tra i punti affrontati, anche il contrasto alla diffusione del cosiddetto junk food all’interno di scuole ed edifici pubblici, con la proposta di sostituire snack e prodotti industriali con alimenti freschi e locali, attraverso specifici interventi normativi. Infine, è stata ribadita l’importanza di inserire programmi di educazione alimentare nei percorsi scolastici fin dalla prima infanzia, trasformando le mense in luoghi di apprendimento e sensibilizzazione anche per le famiglie.
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