I pazienti in attesa di visite specialistiche e interventi ospedalieri stanno iniziando a vedere i frutti del piano straordinario di recupero delle liste d’attesa, avviato lo scorso 2 febbraio. A poco più di un mese e mezzo dall’avvio, i recall hanno raggiunto il 90% dell’obiettivo prefissato, con un terzo delle prestazioni già eseguite.
Secondo i dati aggiornati al 25 marzo, 111.358 persone sono state contattate, 54.727 appuntamenti sono stati anticipati e 40.869 prestazioni sono già state effettuate, mentre i rifiuti registrati ammontano a 27.916. Tra le prestazioni specialistiche più richieste e già completate ci sono le risonanze magnetiche: in meno di due mesi ne sono state eseguite 2.621, con un anticipo medio rispetto alla prenotazione originaria di 244 giorni. Seguono la prima visita cardiologica con ecg (2.516), l’ecografia addome completo (1.732), la prima visita urologica (1.386), l’ecodoppler cardiaco (1.328), la prima visita otorinolaringoiatrica (1.076), la prima visita ortopedica e traumatologica (1.051) e la prima visita dermatologica (1.038).
Sul fronte dei ricoveri, quelli già effettuati dal 2 febbraio al 25 marzo sono 1.669, mentre 1.366 interventi sono stati anticipati. Le persone chiamate per anticipare gli interventi sono state 11.649, con gli interventi di cataratta che registrano un anticipo medio di un anno e 461 procedure già completate.
Con il completamento ormai prossimo del target relativo ai recall, ieri si è svolta una riunione operativa in cui i referenti aziendali e il coordinamento del Dipartimento Salute e dell’Aress hanno analizzato l’andamento del piano, le criticità emerse nella gestione delle liste d’attesa e le azioni necessarie per ridurre ulteriormente i tempi e migliorare l’efficienza del servizio sanitario.