Non è il solito negozio di elettronica, né un tradizionale outlet. È una scommessa basata sull’effetto sorpresa. Da venerdì scorso corso Cavour ha cambiato volto con l’inaugurazione di Crazy Day Factory, la catena spagnola nata a Valencia che ha fatto dei resi online e degli stock invenduti il proprio core business.
Il format, del tutto inedito per il centro cittadino, si basa sul recupero di prodotti rimasti invenduti nei grandi magazzini specializzati o provenienti dai colossi dell’e-commerce come Amazon, Shein e Ali Express. L’offerta è vastissima: si va dalla telefonia (smartphone, cuffie, caricabatterie) ai set da cucina, passando per complementi d’arredo, giocattoli e gadget tecnologici. Il comune denominatore? Il prezzo fortemente scontato rispetto ai listini ufficiali.
A differenziare Crazy Day Factory dalla grande distribuzione è però la modalità di acquisto. All’interno del punto vendita i prodotti non sono esposti singolarmente sugli scaffali, ma sono disposti in file di pacchi chiusi. La clientela è invitata a interagire con la merce: i pacchi possono essere sollevati e soppesati nel tentativo di indovinarne il contenuto.
Si acquista a scatola chiusa, secondo la logica delle “Mistery Box”, che spesso contengono anche utensili derivanti da spedizioni andate perse. Una volta pagato, si scopre il contenuto. Il negozio garantisce un rifornimento costante ogni venerdì e prevede la possibilità di cambio nel caso in cui l’oggetto all’interno risulti rotto o difettoso.
La strategia commerciale punta tutto sulla rotazione della merce e su prezzi che variano in base al giorno della settimana.
foto Instagram