Non è passato inosservato il passaggio del controverso “Calippo tour” a Bari. Negli ultimi giorni, diverse segnalazioni hanno riguardato la presenza delle protagoniste di questo format — nato su piattaforme per adulti e diventato virale su TikTok — in luoghi simbolo della città come la stazione centrale e l’area circostante lo stadio San Nicola. Un fenomeno che, dietro la facciata del “raduno tra fan”, nasconde una realtà che sta indignando l’opinione pubblica barese. E non solo.
Il format, che prende il nome da una pratica sessuale esplicita, consiste in un tour nazionale dove alcune creator incontrano i propri abbonati per girare contenuti hard “on the road”. A Bari, come già accaduto in altre città italiane, gli incontri vengono pubblicizzati con brevi clip sui social, attirando curiosi e giovanissimi. Ed è proprio qui che scatta l’allarme: la velocità con cui questi video raggiungono gli smartphone dei minorenni preoccupa genitori ed educatori, che vedono in questo tour la mercificazione del corpo elevata a spettacolo pubblico. Alcuni ragazzi non ancora maggiorenni di Bari ne sono rimasti incuriositi. E lo dicono le stesse creator nei video.
Tantissimi i commenti negativi dei baresi ai video pubblicati sui social. Oltre al decoro urbano, le critiche si concentrano sulla sicurezza. Molti residenti lamentano il degrado legato a questi “set improvvisati” in strada, mentre alcuni sollevano dubbi sulla trasparenza delle agenzie che gestiscono le ragazze. “È inaccettabile che zone frequentate da famiglie e viaggiatori diventino il teatro di queste iniziative”, commentano alcuni cittadini sui social. Numerosi sono i baresi che hanno chiesto l’intervento delle autorità.
Al momento il tour si muove in una sorta di “limbo” legale: se non vengono consumati atti espliciti in pubblico ma solo ripresi i momenti dei raduni, le sanzioni sono difficili da applicare.