Prosegue la collaborazione tra il Dipartimento Protezione Civile e Gestione Emergenze della Regione Puglia e l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro per la tutela del territorio, con interventi di ingegneria naturalistica nel Bosco Difesa Grande di Gravina in Puglia. Le attività rientrano nel progetto Interreg Resilience, che coinvolge Italia, Albania e Montenegro e punta allo sviluppo di soluzioni a basso impatto per contrastare erosione, instabilità e rischio idrogeologico nelle aree più vulnerabili.
Nel sito gravinese, già nel 2023, sono stati realizzati interventi pilota basati su tecniche di ingegneria naturalistica, che prevedono l’utilizzo di materiali naturali, come il legname, combinati con specie vegetali autoctone. Tra le opere realizzate figurano graticciate e viminati, strutture disposte lungo i versanti per favorire la stabilizzazione del suolo e limitare i fenomeni erosivi. Gli interventi sono stati accompagnati da operazioni di pulizia della vegetazione secca, dalla messa a dimora di nuove piante e dall’installazione di recinzioni per proteggere le aree trattate. Attualmente è in corso un monitoraggio costante per valutare l’efficacia delle opere.
Secondo i primi risultati, si registra una buona attecchimento delle specie introdotte e un progressivo recupero della copertura vegetale, elementi che contribuiscono alla stabilizzazione del terreno, anche nelle zone interessate in passato da incendi. L’esperienza del Bosco Difesa Grande viene indicata come modello di collaborazione tra istituzioni e ricerca scientifica, finalizzata alla prevenzione dei rischi e alla salvaguardia del patrimonio ambientale.