Le immagini di strade e cortili allagati tornano a ripetersi, portando con sé disagi e preoccupazioni per chi abita nel cuore antico della città. Piani terra invasi dall’acqua, seminterrati sommersi e danni agli edifici raccontano una realtà che i residenti conoscono fin troppo bene: le piogge non sono più un semplice inconveniente, ma una vera emergenza.
Non si tratta di un episodio isolato o di un’improvvisa calamità. Dietro a questi allagamenti ci sarebbe, secondo alcune voci critiche, un lungo periodo di scelte urbanistiche che hanno privilegiato l’estetica e il turismo rispetto alla sicurezza dei cittadini. Per decenni, il quartiere è stato valorizzato come una “vetrina” da mostrare ai visitatori, con locali, ristoranti e strutture ricettive al centro dell’attenzione, mentre reti fognarie, caditoie e sistemi di drenaggio non ricevevano la manutenzione necessaria.
I residenti oggi non vogliono più subire in silenzio. Luigi Barnabà, presidente dei Democristiani 5.0, spiega: “La politica, quella vera, non si fa con le luci delle inaugurazioni: si fa ascoltando chi vive i problemi sulla propria pelle e aiutandoli a trovare soluzioni concrete”. Da qui l’iniziativa di creare uno strumento civico capace di raccogliere testimonianze, documentazione e richieste da presentare alle autorità competenti, con l’obiettivo di ottenere interventi immediati e un piano strutturale per la gestione delle acque meteoriche.
“Se le istituzioni continueranno a ignorare il problema, i cittadini valuteranno anche iniziative collettive a tutela dei loro diritti. E i Democristiani 5.0 saranno al loro fianco, con determinazione e spirito costruttivo”, aggiunge Barnabà, sottolineando la necessità di passare da interventi spot a soluzioni concrete e durature.
Per gli abitanti del quartiere antico, questi allagamenti non sono solo un fastidio: rappresentano una minaccia alla sicurezza e alla dignità di chi vive e lavora lì da anni. “Bari Vecchia non è una scenografia. È un quartiere vivo, abitato da famiglie, anziani, commercianti che da vent’anni aspettano risposte. È arrivato il momento di cambiare passo. È arrivato il momento di restituire a Bari Vecchia ciò che le è stato tolto: rispetto, attenzione e interventi veri”, conclude Barnabà.