Il 24 marzo doveva essere un giorno di festa, il primo giorno di ferie per festeggiare il compleanno insieme alla sua bambina. Invece, alle 5:45 del mattino, la vita di un papà residente nel quartiere Sant’Anna è cambiata per sempre. Mentre la pizzeria al piano terra veniva divorata dalle fiamme, il fumo nero e tossico risaliva verso il secondo piano, assediando i suoi sacrifici di una vita.
“Mi sono svegliato sentendo rumori sordi, pensavo a dei lavori”, racconta l’uomo in una lettera carica di dolore. “Ma fuori dalla finestra c’era solo il buio. Ho chiamato i soccorsi e sono corso ad avvertire la mia vicina, madre di due piccole, per metterci in salvo”. Pochi istanti dopo, dal viale, l’immagine che non dimenticherà mai: il suo balcone distrutto dal fuoco e quella casa, acquistata con anni di fatiche, invasa dal fumo acre. “Sebbene i vigili del fuoco siano riusciti a domare l’incendio, i danni sono ingenti. Il mio balcone e tutto ciò che conteneva sono stati rovinati. All’interno, le pareti sono annerite e l’aria è impregnata di un odore di bruciato acre e persistente che non accenna ad andarsene.
L’incendio è stato domato, ma le cicatrici restano. L’uomo sta curando crisi respiratorie e bruciori ai polmoni causati dai fumi inalati. Ma la ferita più profonda è l’impossibilità di rientrare: “Non posso far respirare quell’aria a mia figlia. Senza i miei genitori, ora mi divido tra parenti e amici, cercando di non essere un peso, ma senza sapere quando avremo di nuovo il nostro spazio sicuro”.
Le pareti annerite e l’odore persistente di bruciato rendono l’appartamento inagibile. Serve una bonifica profonda e costosa per rendere gli ambienti di nuovo salubri per una bambina. Per questo, il papà ha deciso di chiedere supporto alla comunità barese: ogni piccolo contributo servirà a ripristinare la normalità e a restituire a una figlia la sua casa. La raccolta fondi è su gofundme: “Il mio primario desiderio è poter bonificare gli ambienti per rendere la casa di nuovo salubre, sicura e vivibile per mia figlia, tornando finalmente alla nostra normalità il prima che ci è possibile. Ogni contributo, anche piccolo, è un aiuto concreto per farci tornare a casa. Grazie di cuore a chiunque vorrà sostenerci”