Una città in difficoltà tra strade allagate e pozzanghere. Si è svegliata così Bari. Il mercoledì di passione è iniziato all’alba, sotto una pioggia battente che ha confermato i timori dell’allerta meteo arancione. Eppure, il Comune ha deciso di non firmare l’ordinanza di chiusura delle scuole, scatenando una tempesta di polemiche ben più forte del maltempo. Il maltempo h creato i tragitti verso le scuole un vero e proprio percorso a ostacoli per migliaia di famiglie baresi.
Mentre il Comune ha disposto la chiusura precauzionale di cimiteri e parchi ha scelto di mantenere regolare l’attività didattica. Una decisione in netto contrasto con quanto fatto dai sindaci di molti comuni limitrofi, come Bitonto, Molfetta e Trani, che hanno preferito la prudenza totale. “È un controsenso chiudere i parchi per il vento e costringere i genitori a portare i figli a scuola tra alberi che cadono e strade sommerse”, scrive una madre su un noto gruppo Facebook di quartiere. Il timore dei genitori è legato non solo alla pericolosità degli spostamenti in una città che, ad ogni nubifragio, mostra ad ogni rovescio tutta la sua fragilità.