Il Tribunale di Bari ha assolto l’ingegnere Donald Lamberti dalle accuse di falso in atto pubblico e truffa ai danni del Comune, nell’ambito di una vicenda risalente al 2018. I giudici hanno stabilito che “il fatto non sussiste”. Al centro del procedimento una permuta tra un suolo di proprietà comunale e un capannone appartenente a un’azienda privata, operazione finalizzata alla realizzazione di un’area coperta nel Parco della Rinascita, in corso di sviluppo nel quartiere Japigia sull’area dell’ex Fibronit.
Secondo l’accusa, l’ingegnere avrebbe indotto in errore l’amministrazione sottostimando il valore del terreno pubblico, indicato in circa 500mila euro. Il suolo, situato tra i quartieri Carrassi e San Pasquale, era stato successivamente rivenduto dalla società acquirente a Eurospin per 5,5 milioni di euro. L’inchiesta era partita nel 2019 a seguito di un esposto presentato dagli ex consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle Sabino Mangano e Francesco Colella. Il processo, durato due anni, si è concluso con l’assoluzione dell’imputato, per il quale anche la Procura aveva chiesto il proscioglimento.
“Questa assoluzione non è solo un atto formale, ma il riconoscimento del lavoro svolto con passione, impegno e dedizione per la mia città – ha commentato Lamberti – la decisione ristabilisce la verità dei fatti e conferma la correttezza del mio operato”. L’ingegnere ha inoltre sottolineato di aver affrontato il procedimento “con rispetto e senso di responsabilità”, parlando di un “riscatto morale” che gli consente di guardare avanti con serenità.
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