Nessuna tregua dal caro prezzi per le famiglie baresi anche in queste festività pasquali. Tra rincari della spesa, costi elevati nei ristoranti e biglietti aerei sempre più onerosi, sono in molti a rivedere programmi e tradizioni. La Pasqua 2026 si conferma così divisa tra chi sceglie di restare a casa e chi, nonostante i costi, opta per il pranzo fuori. I menu nei ristoranti, infatti, in base a una ricerca effettuata negli scorsi giorni su Bari, difficilmente scendono sotto i 50 euro a persona per gli adulti, mentre per i bambini si va dai 25 ai 35 euro. Una spesa che, soprattutto per le famiglie numerose, diventa difficile da sostenere. Per alcuni però è una scelta obbligata, ma andiamo per gradi.
“Abbiamo deciso di restare a casa – racconta una cittadina – ormai andare al ristorante per Pasqua è diventato troppo costoso. Preferiamo organizzarci da soli e stare insieme senza spendere troppo”. A pesare è anche il costo della spesa, con molti cittadini che anticipano gli acquisti per approfittare delle offerte. “Ho comprato tutto in anticipo – spiega un’altra residente – oggi anche preparare un pranzo di festa richiede attenzione. Non si può più improvvisare”.
Non per tutti però restare a casa è la soluzione, secondo alcuni le nuove costruzioni non sono adatte a ospitare molte persone “come un tempo” così diminuiscono sempre più i momenti conviviali tra le mura domestiche. “C’è da considerare anche che al giorno d’oggi le case non vengono più costruite pensando alla convivialità – racconta una cittadina – a Bari le case moderne non riescono ad accogliere più di 12 persone, sono piccole. Io ho ancora una casa anni ’70 e riesco ad ospitarne venti, ma per stare tutti insieme alla fine siamo stati costretti ad andare al ristorante, spenderemo 50 auro a testa, un salasso”.
A complicare ulteriormente il quadro c’è il caro voli, che continua a incidere sulle possibilità di rientro per chi vive fuori. Sono in molti ad aver rinunciato a tornare a Bari per Pasqua proprio a causa dei prezzi elevati dei biglietti. “Anche quest’anno non torno – racconta una barese che vive al Nord – i costi sono troppo alti e non riesco a organizzarmi con anticipo. Passerò le feste lontano dalla mia famiglia”, conclude.
Foto Freepik