Tra le antiche mura di uno dei simboli più iconici della Puglia, il passato prende vita per un giorno speciale. Domenica 3 maggio, il Castello Svevo si trasformerà in un vero e proprio palcoscenico del XIII secolo grazie a “I due Re”, evento storico-ricostruttivo che promette di far vivere ai visitatori un’esperienza immersiva unica, tra storia, cultura e vita quotidiana del tempo.
L’iniziativa è organizzata dalla Compagnia d’Arme Stratos e da Slowtravels.it, in collaborazione con Castello Svevo – DRMN PUGLIA e le associazioni Antiquae Artis e Torre Normanna. Per tutta la giornata sarà possibile partecipare gratuitamente a momenti divulgativi legati alla storia e all’archeologia del territorio, con un approccio che va oltre la semplice visita: ogni angolo del castello diventerà un set dal vivo in cui rivivere la dominazione angioina e sveva.
L’obiettivo principale dell’evento è far dialogare simbolicamente le due famiglie che hanno segnato il XIII secolo: gli Svevi di Federico II, re di Sicilia e imperatore del Sacro Romano Impero, e gli Angioini del re Carlo I d’Angiò. I visitatori potranno scoprire in prima persona la vita quotidiana di quel periodo, confrontandosi con ricostruttori storici che guideranno l’esplorazione di alimentazione, arte, artigianato, cultura materiale, giochi e combattimenti.
«Saranno previsti due tour con spaesamento temporale – annunciano gli organizzatori – Un accompagnatore, in abiti contemporanei, accompagnerà i visitatori all’interno del castello. Ad attenderli, ci sarà una guida in abiti storici che li catapulterà nell’epoca esaminata, attraverso un vero e proprio viaggio nel tempo che sarà assolutamente reale e non virtuale».
L’iniziativa è riconosciuta a livello nazionale: rientra tra gli eventi ufficiali del CERS – Italia (Consorzio Europeo Rievocazioni Storiche) ed è risultata vincitrice di un bando promosso dal Castello Svevo di Bari – Direzione Regionale Musei Nazionali Puglia 2025/2026. Un’occasione imperdibile per chi desidera camminare tra passato e presente e lasciarsi trasportare da un’esperienza culturale e storica che parla direttamente alle radici della città.