“Siamo cittadini di serie B, anzi, forse addirittura di serie C perché altrimenti non si spiega questo stato di abbandono costante che contraddistingue il nostro territorio, in particolare il lungomare, dove le transenne restano anche per settimane”. Inizia così la denuncia di un cittadino, alla quale fanno eco quelle di molti altri, in merito a Palese, quartiere situato nel Municipio 5, a Nord di Bari. Oggetto delle polemiche, in questo caso specifico, il lungomare che anche dopo i lavori della nuova pista ciclabile sembra non aver spiccato il volo.
“Abbiamo la pista ciclabile, ma manca tutto il resto – spiega un altro residente – a parte che la pista è in realtà utilizzata dai pedoni. Avessero parlato prima con noi si sarebbero resi conto che di questo avevamo bisogno, spazio per i pedoni, non così grande per le bici, ma se ci si guarda intorno il lungomare è lo stesso di sempre. Ringhiere arrugginite, poche panchine, zone piene di erbaccia e manutenzione che viene fatta solo a ridosso della bella stagione e neanche un locale, niente, nessun accesso comodo per il mare, nessuna passerella, solo i divieti, aree dove l’aria è irrespirabile per via della posidonia putrefatta. Fa paura, è un luogo spettrale. Senza contare che quello che si rompe, per essere riparato, ha bisogno di mesi. Le transenne (vedi foto), sono li da settimane, uno scempio. Questo luogo lo hanno rovinato”, conclude.
Più volte l’amministrazione è intervenuta in merito, su Palese sono in corso dibattiti in merito alla possibilità di inserire passerelle per l’accesso al mare, ma questo secondo i residenti non basterà. “Vogliamo rendere vivo il territorio – spiega infine un altro residente – c’è bisogno di qualcosa che spinga i ragazzi a scegliere di restare qui e non di andare altrove, ci vuole un vero progetto di riqualificazione, però pensato insieme ai cittadini, non fatto senza interpellarci. Già così, in estate, andremo in contro alle solite problematiche con la viabilità, l’assenza di parcheggi e le solite rogne. Basti pensare che non c’è neanche un bus che porta sul mare, chi ha problemi motori non lo può raggiungere, questo fa capire quanto poco si pensi in prospettiva, un quartiere enorme, abbandonato a se stesso e frammentato”, conclude.