Bari non è solo la città del boom turistico e dei b&b. Dietro le vetrine luccicanti si nasconde una realtà drammatica fatta di famiglie allo stremo, costrette a vivere in condizioni che calpestano ogni dignità umana. A denunciare questa “emergenza invisibile” è il movimento Riprendiamoci il Futuro, con i segretari Luigi Cipriani e Antonio De Cicco, che annunciano una mobilitazione pubblica per giovedì 9 aprile.
Le testimonianze raccolte nella sede del movimento raccontano di un’angoscia senza fine. Ci sono nuclei familiari che vivono in case sovraffollate e prive di finestre, situazioni dove il bagno è collocato in cucina e persone che, dopo aver perso il lavoro, si sono ritrovate con un decreto di sfratto per morosità tra le mani.
“Parliamo di situazioni già note ai servizi sociali – denunciano Cipriani e De Cicco – ma sistematicamente ignorate dalle istituzioni. Gli appelli cadono nel vuoto, mentre l’ansia di chi non ha un tetto cresce ogni giorno di più”.
Secondo il movimento, la situazione è resa esplosiva da un mercato degli affitti ormai fuori controllo, drogato dalla crescita esponenziale delle strutture extra-alberghiere e dei B&B che sottraggono alloggi ai residenti. Nel mirino finisce anche la gestione amministrativa: “Il 12 febbraio 2024 il Comune di Bari ha pubblicato un bando per l’assegnazione di alloggi popolari. Ma come è possibile indire un bando senza che esistano aree destinate, finanziamenti certi o un numero definito di alloggi da assegnare?”, si chiedono i rappresentanti del movimento, parlando di una manovra che rischia di restare solo sulla carta.
Per chiedere risposte chiare e soluzioni immediate, le famiglie aventi diritto e i militanti del movimento scenderanno in piazza. L’appuntamento è per giovedì 9 aprile alle ore 10:30, nell’area antistante il Palazzo comunale. “È giunto il momento di agire per restituire dignità a chi ne ha diritto”, concludono i promotori, invitando la cittadinanza a sostenere la battaglia legale e sociale per il diritto alla casa.