È entrato in funzione all’ospedale Dimiccoli di Barletta negli scorsi giorni un nuovo angiografo di ultima generazione, installato negli spazi dell’unità operativa di Radiologia diretta dal prof. Giuseppe Guglielmi. L’apparecchiatura è stata acquisita grazie ai fondi del PNRR, nell’ambito della Missione 6 Salute dedicata all’ammodernamento del parco tecnologico ospedaliero.
Il nuovo sistema si affianca a quello già operativo al Bonomo di Andria, destinato in particolare alla gestione delle urgenze vascolari in ambito neurologico, traumatologico e gastrointestinale, rafforzando così la rete aziendale dell’Asl Bt. L’angiografo, modello Allia IGS 5 di GE HealthCare, consentirà di ampliare l’offerta diagnostica e terapeutica, con ricadute dirette sull’assistenza ai pazienti. Tra le principali applicazioni, la possibilità di eseguire biopsie mirate e trattamenti innovativi come la radioembolizzazione, procedura avanzata utilizzata nella cura di alcune neoplasie. L’attività sarà svolta in collaborazione con la Medicina Nucleare, diretta dal dott. Di Fazio, permettendo di somministrare radiofarmaci direttamente nelle aree interessate, aumentando l’efficacia delle terapie e limitando l’impatto sui tessuti sani.
“L’introduzione di questa tecnologia – dichiara il dott. Fabio Quinto, dirigente responsabile della Uos di Angiografia interventistica del Bonomo di Andria – rappresenta un salto di qualità per tutta la rete aziendale. Potremo eseguire procedure sempre più precise e mini-invasive, migliorando l’appropriatezza degli interventi e la qualità delle cure, soprattutto in ambito oncologico”. Importanti ricadute anche per la Cardiologia del Dimiccoli, che potrà contare su una tecnologia avanzata per la cardiostimolazione e per l’esecuzione di procedure interventistiche complesse. “Per la Cardiologia del Dimiccoli – afferma il dott. Giuseppe Diaferia, direttore della Uoc Cardiologia-UTIC – questo angiografo costituisce uno strumento strategico che ci consentirà di elevare ulteriormente il livello delle prestazioni, garantendo standard tecnologici in linea con i migliori centri nazionali”.
Secondo quanto evidenziato dall’Asl Bt, l’attivazione dell’apparecchiatura rappresenta un ulteriore passo nel percorso di potenziamento tecnologico della sanità territoriale. “L’attivazione del nuovo angiografo – sottolinea il commissario straordinario dell’Asl Bt, Tiziana Dimatteo – dimostra come le risorse del PNRR si stiano traducendo in innovazione concreta. L’obiettivo è garantire cure sempre più efficaci, ridurre la mobilità passiva e rafforzare la capacità del sistema sanitario di rispondere ai bisogni dei cittadini”. Dal punto di vista tecnico, il sistema integra soluzioni basate su intelligenza artificiale, con funzioni di ottimizzazione automatica dell’immagine e del dosaggio, monitoraggio in tempo reale della dose e miglioramento della qualità delle immagini, in particolare in ambito cardiaco. L’obiettivo è rendere le procedure più sicure, efficienti e meno invasive, migliorando al contempo le condizioni di lavoro degli operatori.