Sabato 11 aprile 2026, presso la sede di Palazzo Simi a Bari, la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bari presenta l’evento espositivo “Il mare oltre la riva – Archeologia e Identità del Litorale Barese”.
L’esposizione, che resterà aperta al pubblico fino ad agosto 2026, ha l’obiettivo di incrementare la sensibilità collettiva verso la tutela del patrimonio costiero e subacqueo, interpretando il mare non solo come risorsa ecologica, ma come un vero e proprio “paesaggio culturale”.
Il Programma della Giornata
L’inaugurazione sarà preceduta da una Giornata di Studi (ore 10.30 – 13.00) con la partecipazione degli attori istituzionali impegnati nella protezione del “sistema-mare”.
Sono previsti i saluti delle autorità, interventi istituzionali del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Bari, della Direzione Marittima di Puglia e Basilicata Jonica e della Società Italiana Protezione Beni Culturali di Puglia, e interventi scientifici dedicati alle attività di conoscenza e tutela del patrimonio culturale subacqueo e costiero della Soprintendenza Nazionale per il Patrimonio Culturale Subacqueo, della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bari, della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di BAT e Foggia, della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Brindisi, Lecce e Taranto e dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”.
Al termine della mattinata di studi sarà inaugurata la mostra, con visite guidate curate da esperti.
La Mostra: Archeologia Pubblica e Identità
Il percorso espositivo, a cura di Francesca Romana Paolillo, Caterina Annese ed Elena Dellù si snoda attraverso reperti provenienti da attività di tutela, indagini subacquee, consegne spontanee e confische legate alla circolazione illecita di beni culturali. Tra i temi centrali, l’evoluzione delle antiche vie del mare e delle infrastrutture portuali, con un focus particolare sui materiali rinvenuti nelle aree di ormeggio storiche e di transito del litorale barese.
Le parole del Direttore Generale Archeologia, belle arti e paesaggio, Fabrizio Magani: “La conoscenza del patrimonio locale si configura come uno degli atti primari di protezione e tutela sociale. Comprendere, in questo caso, “il mare oltre la riva” — ovvero le testimonianze delle connessioni tra la terra di Puglia con il mare — permette di cogliere le dinamiche e le peculiarità dell’ecosistema culturale: dalla città sommersa all’insediamento interno. In questa prospettiva, la frontiera marittima si rivela come soglia viva d’incontri e di tradizioni, in cui il senso della memoria si fa vivo. Come fossero le persone i veri beni culturali. Così i legami sono la chiave per leggere identità, paesaggi e trasformazioni storiche del territorio.”
L’evento è promosso congiuntamente con la Direzione Generale Archeologia, belle arti e paesaggio, nell’ambito del Dipartimento per la tutela del patrimonio culturale del Ministero della Cultura e vede la collaborazione del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Bari e della Direzione Marittima di Bari / Capitaneria di Porto – Guardia Costiera, a testimonianza di una sinergia costante nella difesa della legalità e della memoria storica dei nostri fondali.