Un piccolo albero a fiore bianco è diventato questa mattina il simbolo della memoria e della speranza contro la mafia nel cuore della città. Nell’ambito del progetto “Piazza Idea – Liberi spazi di cittadinanza”, alla piantumazione hanno partecipato il sindaco Vito Leccese, l’assessore alla Legalità e all’Antimafia sociale Nicola Grasso e i referenti di Libera Puglia, in un gesto pensato per ricordare le vittime pugliesi della criminalità organizzata.
L’iniziativa, originariamente prevista lo scorso 19 marzo e rimandata a causa del maltempo, si inserisce nel percorso iniziato con la XXXI Giornata della memoria e dell’impegno, grazie alla collaborazione tra le associazioni studentesche e le realtà legate all’antimafia sociale, con il supporto del Comune.
“Desidero ringraziare Libera per l’impegno quotidiano a far crescere la speranza per un futuro più giusto, più equo, ispirato ai valori della legalità e della convivenza civile, insieme alle associazioni e agli studenti che sono al nostro fianco in questo percorso di crescita e di promozioni di modelli comportamentali diversi – ha dichiarato il sindaco Vito Leccese -. La nostra città vuole chiudere i conti con il passato, con la Bari degli anni ’90 soffocata dalle logiche criminali, e fare in modo che quei tempi non ritornino più, ma dobbiamo tenere alta la guardia perché gli interessi economici delle mafie sono sempre dietro l’angolo, pronti a crescere in modo pericoloso. Per questo è necessario non dimenticare tutto ciò che è accaduto nella nostra città, che ha pagato un tributo altissimo di vittime innocenti. La targa su questo giovane albero ci dice che ‘Cresce il ricordo, fiorisce la speranza’: un messaggio straordinario, perché più ricordiamo, più siamo nelle condizioni di far sì, continuando a lavorare insieme, che le nostre speranze di una società migliore possano realizzarsi”.
A completare l’iniziativa, è stata inaugurata la Camminata della Legalità. Nelle aiuole della piazza sono stati collocati paletti in materiale ecosostenibile, ciascuno con un QR-Code che permette ai passanti di accedere a contenuti digitali dedicati. Il percorso racconta le storie di dodici vittime innocenti della mafia del territorio barese, simboli di memoria e impegno civico: Giovanni Carnicella, Annarosa Tarantino, Antonella Lopez, Domenico Martimucci, Luigi Fanelli, Gaetano Marchitelli, Michele Fazio, Pasquale Ruffo, Giuseppe Mizzi, Flori Mesuti, Donato Boscia e Maria Colangiuli.