Avrebbe maltrattato la figlia di nove anni con violenze ripetute, colpendola, mordendola e arrivando anche a tapparle la bocca con un asciugamano per impedirle di piangere. Per questo una donna di 40 anni, residente in provincia di Lecce, è indagata per maltrattamenti pluriaggravati.
I fatti contestati risalgono al periodo tra il 2024 e il 2025. Secondo quanto ricostruito dalla Procura di Lecce, la donna avrebbe tenuto “condotte reiterate ed abituali, contrarie agli obblighi inerenti alla responsabilità genitoriale”, spesso sotto l’effetto di alcol. Nel dettaglio, la 40enne è accusata di aver colpito la figlia con oggetti, di averle inferto morsi e provocato ematomi, oltre ad averle lanciato contro bicchieri di vetro. In alcuni casi la bambina sarebbe riuscita a evitare i colpi, in altri sarebbe stata comunque percossa e insultata.
Le indagini sono scattate dopo la denuncia della zia paterna, alla quale la minore si era confidata raccontando quanto accadeva in casa. Le dichiarazioni della bambina sono state raccolte e formalizzate in incidente probatorio. Nel frattempo la minore è stata allontanata dalla famiglia e collocata in una struttura protetta. La Procura ha notificato alla donna l’avviso di conclusione delle indagini preliminari.
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