Presentata questa mattina a Palazzo di Città la quarta edizione del Festival di Letteratura Civile “Parole per la libertà”, la rassegna promossa da ERF Edizioni che anche quest’anno attraverserà la Puglia con un programma itinerante. Il festival coinvolgerà 25 Comuni in quasi tutte le province, proponendo incontri, presentazioni e momenti di confronto su temi legati ai diritti civili, alla sostenibilità, alla legalità e alle trasformazioni sociali. Il filo conduttore dell’edizione 2026 è “Transizione ecologica, transizione delle culture. Verso un nuovo umanesimo dei popoli”.
Particolare attenzione è rivolta al mondo della scuola, con attività dedicate agli studenti degli istituti secondari, trasformando le ore di educazione civica in occasioni di dialogo e partecipazione. “Promuoviamo, attraverso la lettura, temi di grande interesse civile e sociale – ha spiegato il presidente di ERF Edizioni, Vito Antonio Loprieno –. In un momento storico segnato da guerre e tensioni, sentiamo il dovere di affrontarli insieme ai ragazzi e alle comunità, rafforzando valori come libertà, uguaglianza e rispetto della vita”.
Nel programma anche presentazioni di libri e approfondimenti su Costituzione, diritti, ambiente, parità di genere e nuove tecnologie. Proprio l’intelligenza artificiale sarà uno dei temi centrali. “Lo sviluppo rapido dell’AI, senza regole etiche, espone l’umanità a rischi – ha aggiunto Loprieno – pensiamo al suo utilizzo nei conflitti”. Alla presentazione è intervenuta anche l’assessora alle Culture del Comune di Bari, Paola Romano. “Questo festival lavora sulla prossimità – ha sottolineato – portando la cultura nelle scuole e nelle piazze, in una forma accessibile. È una risposta concreta a quella parte di popolazione che si sente esclusa dalle esperienze culturali”.
Romano ha evidenziato anche il legame tra cultura e nuove tecnologie. “L’intelligenza artificiale è uno strumento senza etica: serve un nuovo umanesimo che la orienti. Per questo iniziative come questa sono fondamentali”. Tra le novità, la nascita di due nuove collane editoriali: “Algoritmi di Pace”, realizzata in collaborazione con l’Università per la Pace dell’ONU, e “Radici Narranti”, dedicata alla valorizzazione delle identità locali attraverso il racconto e l’illustrazione. Il festival è realizzato con il supporto di numerosi enti e istituzioni locali e regionali e si conferma come uno spazio diffuso di confronto e crescita, capace di mettere in dialogo territori, generazioni e linguaggi diversi.