“Il tema salute del popolo minorile sta diventando una reale e seria emergenza e non si può più fare finta di non sapere e di non vedere”. A denunciarlo è il garante dei Minori della Puglia, Ludovico Abbaticchio, commentando i dati più recenti su abitudini e comportamenti degli adolescenti. Secondo le rilevazioni Istat e i report dell’Istituto Superiore di Sanità 2025, riferiti al biennio 2023-2024, nella fascia tra gli 11 e i 15 anni – nonostante il divieto di vendita ai minori – consuma alcol il 9,1% dei ragazzi e il 6,6% delle ragazze. Percentuali che crescono nella fascia 11-25 anni, dove l’11% dei maschi e il 6% delle femmine dichiara di assumere più di cinque unità alcoliche in una sola serata.
I dati restituiscono anche le preferenze: tra i giovani uomini il 42% beve birra, il 37% aperitivi alcolici e il 31% vino; tra le donne prevalgono gli aperitivi alcolici (33%), seguiti da birra (28%) e vino (24%). Numeri che, per il garante, impongono una risposta immediata. “È strategico e necessario avviare progetti di legge da finanziare per rendere efficaci programmi istituzionali di educazione alla salute nelle scuole”, sottolinea Abbaticchio, indicando nella rete territoriale – Comuni, distretti sanitari, medici di base, pediatri, consultori e terzo settore – un patrimonio di competenze ancora poco valorizzato. Da qui l’appello alla politica: “Ci vogliono leggi e persone competenti nel Parlamento, nelle Regioni e nei Comuni che abbiano il senso di responsabilità istituzionale per avviare politiche certe a favore dei giovani, spesso sottovalutati o dimenticati”. Un passaggio netto anche sul ruolo delle famiglie: “I genitori ora da soli non ce la possono fare”.
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