Comprare o affittare casa a Bari non è mai stato così costoso. Nella prima parte del 2025, le quotazioni immobiliari in città sono cresciute del 6,7%, con una fiammata che tocca il 12,1% nelle aree centrali. È quanto emerge dagli ultimi dati sul mercato immobiliare elaborati da Tecnocasa che disegnano una città in profonda trasformazione, spinta dal turismo professionale e dai grandi progetti di riqualificazione.
Il borgo antico ha visto i prezzi balzare da 2500 a 3000 euro al mq. Il motivo? Molti piccoli proprietari di b&b hanno venduto a società strutturate, trasformando l’ospitalità in un’attività professionale. Fenomeno simile nel Murattiano, dove i prezzi medi sono ormai di 3500 euro al mq, trainati anche da acquirenti stranieri che scelgono Bari come residenza per alcuni mesi l’anno. Per chi cerca il massimo del prestigio, in via Sparano si toccano punte di 6000 euro al mq.
Se l’acquisto scotta, l’affitto brucia. L’offerta è scarsissima a fronte di una domanda altissima. Un bilocale oggi costa tra i 900 e i 1000 euro al mese, mentre per una stanza singola – specialmente nelle zone universitarie come San Pasquale e Parco 2 Giugno – si spendono tra i 350 e i 450 euro. Proprio la zona del Politecnico è tra le più calde: qui le nuove costruzioni hanno raggiunto quotazioni tra i 3500 e i 5000 € al mq.
I baresi stanno cambiando le proprie abitudini:
Dal quartiere Libertà ci si sposta verso San Paolo, Santo Spirito e Fiera alla ricerca di case indipendenti.
Da Japigia prosegue il flusso verso le nuove costruzioni di Sant’Anna.
Da Carrassi Alta ci si muove verso l’hinterland (Valenzano) o verso Poggiofranco.
A sostenere i prezzi sono anche i cantieri: il restyling di Torre Quetta, la riqualificazione del molo di Sant’Antonio e, soprattutto, l’atteso interramento della linea ferroviaria che trasformerà l’attuale stazione in un grande polmone verde. Progetti che stanno già facendo lievitare i valori a San Pasquale bassa e nelle aree limitrofe a via Capruzzi.