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Frecciarossa Taranto-Roma, Decaro: “La Regione costretta a pagare 1,5 milioni. È un ricatto”

Il presidente della Regione ha annunciato sui social lo stanziamento dei fondi per garantire la prosecuzione del servizio

Pubblicato da: redazione | Ven, 3 Luglio 2026 - 15:02
antonio decaro

Scontro istituzionale sul collegamento ferroviario ad alta velocità tra Taranto e Roma. Il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro accusa il Governo di aver costretto la Regione a finanziare con risorse proprie il mantenimento del Frecciarossa che collega la città jonica alla Capitale.

L’affondo arriva attraverso un messaggio pubblicato sui social, nel quale il governatore annuncia lo stanziamento di oltre 1,5 milioni di euro per garantire la prosecuzione del servizio. “Per Taranto e per i tarantini. Oggi abbiamo dovuto cedere a un ricatto: la Regione Puglia ha pagato oltre 1,5 milioni di euro per garantire un treno, un solo Frecciarossa, quello che collega Taranto a Roma. Soldi dei pugliesi, spesi per avere una cosa che altrove è la normalità. Ed è questo che fa più male: nelle regioni del nord Italia non succede. Nemmeno negli altri capoluoghi pugliesi. Solo a Taranto tocca pagare per un treno”, scrive Decaro.

Il presidente della Regione riferisce di aver sollecitato il Ministero delle Infrastrutture senza ottenere risposta. “Avevo scritto al ministro. Non mi ha risposto. È arrivata solo, per conoscenza, una nota di Trenitalia che parla di ‘servizio a mercato’, cioè: se Taranto vuole il Frecciarossa, se lo paga. Come se una città si potesse vendere al miglior offerente. Per questo Governo i tarantini contano meno degli altri cittadini, evidentemente. Lo sono ancora meno dopo decenni di crisi industriale e ferite che questa terra si porta addosso. Ogni volta la risposta è la stessa: niente Alta Velocità, niente treni diretti, nemmeno un treno decente al giorno”, prosegue.

Nel suo intervento, Decaro critica anche le politiche nazionali sulle infrastrutture ferroviarie nel Mezzogiorno. “Hanno cancellato il fondo per la perequazione infrastrutturale, quello che doveva colmare il divario ferroviario del Sud. Oggi l’Alta Velocità e quasi l’85% dei Frecciarossa si ferma a Salerno e non va oltre. Quello che arriva fin qui sono treni vecchi, su linee altrettanto vecchie. E i rappresentanti del centrodestra pugliese? Invece di difendere i soldi e la dignità dei pugliesi, hanno fatto gli esattori per conto del Governo, contro la propria gente”.

Il governatore conclude ribadendo la scelta della Regione di finanziare il collegamento per evitare l’isolamento della città. “Noi abbiamo deciso diversamente: abbiamo messo quei fondi perché l’interesse dei cittadini viene prima delle battaglie politiche. Pagheremo di tasca nostra pur di non lasciare isolata Taranto. Ma la battaglia per il rispetto che ci spetta non finisce qui. È una responsabilità che ho verso i pugliesi e che porto avanti, fino in fondo”.

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