Un esposto-denuncia è stato depositato alla Procura della Repubblica di Bari per chiedere di accertare eventuali responsabilità nella gestione delle segnalazioni relative alla presenza di lupi e animali potenzialmente pericolosi nel territorio di Noicattaro. A renderlo noto è la consigliera comunale Mariagrazia Tritto, firmataria dell’esposto, trasmesso telematicamente tramite il Portale deposito atti penali.
L’iniziativa arriva dopo il grave episodio che ha coinvolto una bambina ferita in un parco giochi del Comune barese, caso che ha riportato al centro dell’attenzione il tema della sicurezza pubblica e della presenza di animali selvatici o randagi nelle aree vicine a lame e campagne. Secondo quanto riferito dalla consigliera, l’esposto prende le mosse da una serie di segnalazioni formali e documentate presentate nel tempo. La prima risalirebbe al 12 febbraio 2024, quando un cittadino di Noicattaro avrebbe inviato alla Polizia Locale una comunicazione scritta per segnalare l’avvistamento di un lupo nei pressi di via Mazzini, precisando che l’animale non si sarebbe allontanato alla presenza dell’uomo e chiedendo l’intervento delle autorità competenti.
Una seconda segnalazione sarebbe stata trasmessa il 22 aprile 2024 dalla stessa Tritto al Comune di Noicattaro tramite Pec, corredata da fotografie. Nella comunicazione veniva segnalata la presenza di un lupo nella zona tra via Coppe di Bari e contrada San Vincenzo. La consigliera riferisce inoltre di aver indicato il ritrovamento di animali selvatici dilaniati, il ferimento di cani presenti sul territorio e la segnalazione dell’uccisione di una pecora, chiedendo l’adozione di misure per la tutela della sicurezza pubblica.
La Pec, secondo quanto riportato nella nota, sarebbe stata regolarmente ricevuta, consegnata e protocollata dal Comune di Noicattaro il 23 aprile 2024, con protocollo numero 0010470. Una circostanza che, per la firmataria dell’esposto, attesterebbe l’effettiva conoscenza della segnalazione da parte dell’ente. Tritto sostiene che, nonostante le comunicazioni inviate, non sarebbe arrivato alcun riscontro formale né sarebbero state diffuse comunicazioni pubbliche su eventuali interventi adottati in seguito alle segnalazioni.
Nel frattempo, sempre secondo quanto riferito, il territorio sarebbe stato interessato da ulteriori avvistamenti documentati dalla stampa e da episodi che avrebbero alimentato la preoccupazione dei cittadini. L’esposto, precisa la consigliera, non intende anticipare giudizi né attribuire responsabilità, ma chiede alla magistratura di verificare se le segnalazioni siano state adeguatamente valutate, se siano stati adottati gli interventi previsti dalla normativa e se possano emergere eventuali profili di responsabilità da parte dei soggetti competenti.
Al centro della richiesta c’è il tema della tutela della pubblica incolumità. Secondo la firmataria, quando una situazione potenzialmente pericolosa viene segnalata più volte e con comunicazioni formali acquisite dagli uffici, è necessario che venga fatta piena luce sulla gestione dell’intera vicenda. Spetterà ora alla Procura valutare il contenuto dell’esposto e decidere eventuali approfondimenti. Ogni profilo di responsabilità resta da accertare nelle sedi competenti.