In seguito alla pubblicazione dell’avviso della Regione Puglia relativo ai Buoni educativi per l’anno 2026/2027, rivolto ai nuclei familiari con minori da 0 a 3 anni, l’assessore alla Conoscenza Vito Lacoppola ha scritto ai gestori dei Servizi educativi privati accreditati, per manifestare la disponibilità del Comune di Bari a finanziare il 20% dei posti non coperti dal finanziamento regionale, di modo da raggiungere la copertura del 100% dei posti sulla città di Bari.
Come noto, infatti, la Regione Puglia ha approvato l’avviso pubblico rivolto ai nuclei familiari con minori da zero a tre anni, per l’accesso ai servizi educativi accreditati nel Catalogo telematico dell’offerta, relativo all’anno educativo 2026/2027.
Il finanziamento regionale copre, mediante Buoni educativi, una quota non inferiore all’80% dei posti disponibili in ciascuna struttura accreditata, con uno stanziamento complessivo di 60 milioni di euro.
In accordo con la Regione, il Comune di Bari ha manifestato la disponibilità a sottoscrivere apposite convenzioni per il finanziamento del restante 20% dei posti, limitatamente all’anno educativo 2026/2027. L’iniziativa consente di ampliare l’offerta per la prima infanzia: a tal fine, il Comune ha chiesto ai Servizi educativi accreditati di comunicare entro il 31 agosto la disponibilità alla sottoscrizione di una apposita convenzione, finalizzata al finanziamento del 20% dei posti destinati ai nuclei familiari che abbiano presentato domanda di Buono Educativo e che non abbiano beneficiato del finanziamento regionale. La richiesta è propedeutica a conoscere il numero dei posti disponibili per il convenzionamento, ed a determinare da parte dell’ente le condizioni e le modalità di attuazione dell’intervento.
“L’amministrazione comunale interviene, accogliendo l’invito della Regione e in sintonia con l’assessora regionale alla Conoscenza Silvia Miglietta, per ampliare per il prossimo anno l’offerta dei Buoni educativi, strumento di supporto alle famiglie e di conciliazione vita-lavoro ritenuto fondamentale da tanti genitori che fruiscono del servizio dei nidi paritari – spiega l’assessore Lacoppola – . Con questo intervento contiamo di supportare fino a un centinaio di famiglie, che al momento sarebbero escluse dall’accesso alla misura regionale, con l’obiettivo di garantire occasioni di crescita e di socialità anche per questi bambini. L’iniziativa dell’amministrazione, inoltre, consentirà al Comune di raggiungere gli obiettivi di servizio rispetto alla copertura di posti nei nidi, che quest’anno potrà contare, ci tengo a ricordarlo, anche sull’apertura dei primi quattro nuovi asili a Japigia, San Paolo, Palese e al Policlinico. In questa direzione, gli uffici comunali stanno continuando a lavorare, affinché siano avviate le prime procedure per l’iscrizione ai nuovi nidi subito dopo l’estate, con il coinvolgimento in primis delle famiglie dei bambini e della bambine già iscritti o in lista di attesa, per passare, successivamente, a mettere a bando tutti i posti rimasti disponibili nelle diverse strutture. Ci prepariamo, dunque, a un momento storico, in cui arriveranno risposte concrete per decine di famiglie, che troveranno accoglienza, spazi di socialità e percorsi educativi nelle strutture di Bari”.