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Comuni Plastic Free 2027, aperte le candidature: venti criteri per valutare le azioni ambientali

Le amministrazioni potranno presentare domanda fino al 30 novembre, saranno premiate le città più virtuose

Pubblicato da: redazione | Sab, 29 Agosto 2026 - 17:12
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Sono aperte fino al 30 novembre le candidature per ottenere il riconoscimento di Comune Plastic Free 2027, assegnato da Plastic Free Onlus alle amministrazioni locali che si distinguono per azioni concrete a tutela dell’ambiente, nella gestione dei rifiuti e nel contrasto all’abbandono illecito. L’edizione 2027 prevede venti criteri di valutazione, aggiornati per rendere il riconoscimento sempre più legato a risultati effettivi, documentabili e verificabili. I Comuni interessati dovranno presentare la candidatura attraverso la piattaforma dedicata sul sito di Plastic Free Onlus, fornendo per ogni quesito elementi utili a dimostrare quanto realizzato sul territorio.

La valutazione riguarderà quattro grandi ambiti: contrasto all’inciviltà ambientale, attività virtuose sul territorio, gestione dei rifiuti urbani e collaborazione con Plastic Free. Tra gli aspetti presi in esame figurano i sistemi per segnalare e contrastare gli abbandoni illeciti, le iniziative di educazione ambientale, la riduzione della plastica monouso negli uffici comunali, nelle scuole e negli eventi, la presenza di centri permanenti per il riuso, le azioni contro l’abbandono dei mozziconi, la qualità della raccolta differenziata e il coinvolgimento della comunità locale.

La scheda 2027 introduce anche alcune novità. Per la prima volta sarà valorizzata la continuità del percorso, premiando i Comuni che hanno già ottenuto il riconoscimento nelle precedenti edizioni. Le amministrazioni potranno inoltre presentare un’azione ambientale particolarmente virtuosa, innovativa o distintiva realizzata sul proprio territorio, anche se non riconducibile agli altri criteri della scheda. Cresce anche l’attenzione verso la dispersione nell’ambiente di piccoli elementi in plastica. Tra le misure considerate rientra infatti il contrasto all’utilizzo e all’abbandono di coriandoli in plastica, palloncini, lanterne volanti, glitter e altri materiali non biodegradabili.

“Essere un Comune Plastic Free significa scegliere di investire nella corretta gestione dei rifiuti, nella sensibilizzazione ambientale, nel contrasto all’abbandono incivile e in azioni capaci di coinvolgere cittadini, associazioni, scuole e imprese in un percorso di miglioramento continuo”, dichiara Luca De Gaetano, fondatore e presidente di Plastic Free Onlus. “Vogliamo valorizzare le amministrazioni che traducono l’attenzione per l’ambiente in scelte concrete, misurabili e capaci di produrre effetti reali sul territorio e per le future generazioni”, aggiunge. Le candidature saranno esaminate dal comitato di valutazione di Plastic Free, che analizzerà la documentazione fornita e procederà alle verifiche previste. In base al punteggio ottenuto, i Comuni riconosciuti saranno classificati nei livelli una, due, tre tartarughe o tre tartarughe Gold e premiati durante l’appuntamento nazionale dedicato alle amministrazioni virtuose.

“Ogni anno facciamo evolvere la scheda per renderla sempre più concreta e stimolare le amministrazioni a migliorare”, prosegue De Gaetano. “Quest’anno valorizziamo maggiormente la continuità, diamo spazio a iniziative virtuose che possano distinguere un territorio e introduciamo ulteriori elementi di attenzione verso forme di inquinamento spesso sottovalutate”. Nel 2026 sono stati 141 i Comuni premiati a Roma, a conferma della crescente partecipazione degli enti locali al percorso promosso da Plastic Free. “Non tutte le amministrazioni sono uguali: alcune scelgono di fare la differenza”, conclude De Gaetano. “La candidatura è un’occasione per misurare ciò che è stato fatto, individuare dove si può ancora migliorare e trasformare la tutela dell’ambiente in una responsabilità concreta verso il territorio e le future generazioni”. Le candidature resteranno aperte fino al 30 novembre 2026 attraverso la sezione dedicata ai Comuni sul sito di Plastic Free Onlus.

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