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Fulmini, il vademecum della Protezione civile: “Possono colpire anche lontano dal temporale”

Dai rischi in spiaggia alla montagna, ecco le regole per proteggersi

Pubblicato da: redazione | Mer, 26 Agosto 2026 - 08:16
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Con l’aumento dei temporali improvvisi e dei fenomeni estremi, torna alta l’attenzione sui rischi legati ai fulmini. A ricordare cosa fare per ridurre il pericolo è il Dipartimento della Protezione civile, che ha pubblicato un vademecum con le principali regole di comportamento da seguire in caso di temporale. La prima indicazione è cercare subito riparo in un edificio. Se non è possibile, ci si può rifugiare in auto, tenendo i finestrini chiusi e l’antenna abbassata. Da evitare, invece, comportamenti ancora molto diffusi ma pericolosi, come ripararsi sotto gli alberi o restare vicino all’acqua, a cancelli, ringhiere o recinzioni metalliche.

I fulmini, spiega la Protezione civile, non colpiscono solo quando il temporale è direttamente sopra la zona in cui ci si trova. Possono infatti arrivare anche “ad alcuni chilometri di distanza dalla perturbazione”. Se si vedono solo lampi il temporale può essere ancora lontano, ma quando si sentono i tuoni significa che si trova già a pochi chilometri. Tra i luoghi più rischiosi ci sono la montagna, le spiagge, i prati e in generale tutti gli spazi aperti, ampi ed esposti. I bersagli più vulnerabili sono elementi alti, isolati o appuntiti: un albero, un palo, ma anche una persona sola in mezzo a un prato.

In montagna, in caso di temporale, bisogna scendere di quota, evitare creste, cime, funi e scale metalliche, preferendo gli avvallamenti del terreno. Se si è in gruppo, è consigliato camminare distanziati, almeno dieci metri gli uni dagli altri. Al mare o al lago il pericolo aumenta per la vicinanza all’acqua, che può trasmettere la corrente anche a distanza. In spiaggia bisogna allontanarsi subito dalla riva, lasciare ombrelli, ombrelloni e canne da pesca e cercare un riparo sicuro. Se non si riesce a raggiungerlo, è meglio non sdraiarsi a terra ma restare in una posizione raccolta, riducendo il più possibile il contatto con il suolo.

Attenzione anche ai campeggi. In caso di temporale è preferibile ripararsi in una struttura in muratura o in automobile. Roulotte, camper e tende non offrono la stessa protezione: se si è in tenda, bisogna evitare di toccare le pareti e cercare di isolarsi dal terreno con materassini o zaini. La Protezione civile chiarisce anche un falso mito: il metallo non “attira” il fulmine. Tenere in mano piccoli oggetti metallici, come chiavi o orologi, non è di per sé pericoloso. Diverso il caso di oggetti metallici estesi, come ringhiere, recinzioni o cancelli, che possono condurre la corrente se colpiti.

Le regole valgono anche in casa. Durante un temporale intenso è consigliabile staccare la spina dagli apparecchi elettrici, restare lontani da porte e finestre e assicurarsi che siano chiuse ricordando di non sottovalutare mai un temporale, soprattutto all’aperto. I fulmini possono arrivare rapidamente e anche a distanza dal cuore della perturbazione. Per questo, in caso di lampi e tuoni, la scelta più sicura resta una sola: interrompere l’attività e cercare subito riparo.

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