Ci sono storie che lasciano senza parole anche chi, ogni giorno, lavora in prima linea per salvare gli animali più sfortunati. È il caso dell’ultimo, drammatico ingresso registrato al canile sanitario di Bari: un cane maschio, adulto, un incrocio di razza Shitzu, abbandonato per strada in condizioni che le stesse volontarie della struttura non hanno esitato a definire di “umana bestialità”. Il cane è stato ritrovato fortemente ipovedente, con una grave infezione purulenta a entrambi gli occhi, pieno di parassiti, con gravi difficoltà di deambulazione e pochissimi denti rimasti.
La denuncia, affidata ad un post pubblicato sui canali social del canile, descrive lo stato di totale smarrimento del piccolo animale. Dopo essere stato recuperato, i sanitari e i volontari lo hanno ripulito, lavato e curato, cercando di liberarlo da quella pesante coltre di incuria e sofferenza. L’impatto con la realtà del rifugio è però difficilissimo: il cagnolino, non vedente e terrorizzato dal nuovo ambiente, non fa che urlare all’interno del box, sbatte contro le pareti e non riesce a orientarsi in un mondo che non riconosce più. Per farlo nutrire, le volontarie sono costrette a restargli accanto e a imboccarlo pazientemente.
“A volte anche noi non sappiamo come si possa trattare un essere vivente in questo modo”, spiegano le operatrici della struttura barese, che si dicono ancora una volta stupite davanti a tanta ferocia.