Tanti studenti nelle prime ore di apertura, tra chi cerca il libro di testo che serve per settembre e chi ne porta uno usato da rivendere: è partito così, 31 agosto, il mercatino del libro usato organizzato dall’Unione degli Studenti, arrivato quest’anno alla ventiduesima edizione. L’iniziativa si tiene, come da tradizione, nella sede del sindacato studentesco a Zona Franka, con orario continuato diviso in due fasce, dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 20.
Il meccanismo è quello ormai consolidato negli anni: i testi scolastici vengono ceduti a metà del prezzo di copertina, un modo per alleggerire una spesa che per molte famiglie è diventata difficile da sostenere. Non è un dettaglio da poco, in un momento in cui il costo dei libri scolastici può arrivare, secondo quanto denuncia l’UDS, fino a 500 euro per ogni studente.
Dietro al mercatino, però, l’Unione degli Studenti rivendica anche un significato più ampio, che va oltre lo scambio di libri. A spiegarlo è Bianca Oliver Catala, coordinatrice dell’UDS Bari: “Da anni come sindacato studentesco rivendichiamo una scuola gratuita e accessibile per tutti e, in un periodo storico in cui gli investimenti sulla scuola pubblica diminuiscono e le spese per le famiglie aumentano ci impegnamo nel difendere e garantire il diritto allo studio, partendo dai costi insostenibili dei testi scolastici che arrivano a fino 500 euro per studente. Portare avanti il mercatino dei libri usati, è un cruciale messaggio di opposizione politica a un sistema scolastico che va contro gli studenti e un modo per andare incontro agli stessi.”.
Parole che collocano il mercatino in una cornice precisa: per l’UDS non si tratta soltanto di un servizio pratico rivolto alle famiglie, ma di una forma di risposta a un sistema scolastico che, secondo il sindacato, penalizza gli studenti sul piano economico. La prima giornata, intanto, ha già dato un segnale: l’affluenza è stata buona, con decine di ragazzi che si sono presentati alla sede di Zona Franka fin dalle prime ore.