A Bari i lavori per il Bus Rapid Transit (BRT) ridisegnano le strade, ma rischiano di cancellare i diritti più elementari dei cittadini più fragili. È il senso dell’appello che una residente ha indirizzato direttamente al sindaco Vito Leccese e all’assessore ai lavori pubblici Domenico Scaramuzzi. Una richiesta, pubblicata sulla pagina social del primo cittadino, semplice, che non chiede privilegi, ma il rispetto del diritto alla mobilità per il fratello, una persona con disabilità costretta in sedia a rotelle.
A causa dell’avanzamento dei cantieri della nuova rete di trasporto pubblico, il vecchio posto auto riservato all’uomo è stato eliminato e interessato da un divieto di sosta. Gli uffici tecnici del Comune hanno fatto la loro parte, individuando e assegnando un nuovo stallo nelle vicinanze. Il problema? Sulla carta il posto esiste, ma nella realtà mancano ancora la segnaletica verticale e le strisce gialle sull’asfalto.
“Ad oggi nulla è stato fatto e nessuno sembra in grado di darmi una risposta concreta”, denuncia la donna, costretta ogni giorno a cercare parcheggi di fortuna e a fare i conti con barriere architettoniche improvvisate. Per chi non vive la disabilità, spiega la donna, pochi metri in più possono sembrare un dettaglio o un semplice contrattempo da traffico cittadino. Per una persona in carrozzina, invece, anche una manciata di passi può fare una differenza enorme.