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Alberobello, Brindisi e Gallipoli: 300 mila euro per la Puglia che punta al 2027

La Regione premia le tre candidature pugliesi a Capitale italiana della Cultura

Pubblicato da: redazione | Mer, 2 Settembre 2026 - 14:47
alberobello

Trecentomila euro da dividere in parti uguali tra tre territori che si sono giocati fino in fondo la corsa a un riconoscimento nazionale. La Giunta regionale ha assegnato il titolo di Capitale della Cultura di Puglia del 2026 ai Comuni di Alberobello, in consorzio con Castellana Grotte, Noci e Polignano a Mare, e ai Comuni di Brindisi e Gallipoli, autorizzando l’erogazione del contributo complessivo.

Il provvedimento dà attuazione all’articolo 38 della legge regionale n. 32/2022, che riconosce il sostegno finanziario della Regione ai Comuni pugliesi arrivati alle fasi finali del titolo di Capitale italiana della Cultura, assegnato ogni anno dal Ministero della Cultura. Non a caso, i tre territori pugliesi rientrano tra le dieci città finaliste per l’anno 2027, un traguardo che ora si traduce in risorse concrete per i rispettivi programmi culturali presentati nei dossier di candidatura.

Ad Alberobello il contributo finanzierà una selezione di attività che fanno parte di “Pietramadre 2026”, il programma di cui il Comune è capofila insieme a Castellana Grotte, Noci e Polignano a Mare. Tra festival, rassegne, concerti, spettacoli, proiezioni, incontri letterari e scientifici e laboratori, l’obiettivo dichiarato è rafforzare la cooperazione tra i quattro Comuni e trasformare gli attrattori culturali del territorio in vere occasioni di coinvolgimento per residenti e turisti. Il programma conta 15 macro-iniziative e oltre 50 appuntamenti, con un coinvolgimento atteso di 35 mila partecipanti.

A Brindisi le risorse sosterranno il programma “Navigare il Futuro”, pensato per valorizzare il Parco del Cillarese e il patrimonio culturale immateriale legato alla Dieta Mediterranea. Il sostegno della Regione renderà possibile la Fiera della Dieta Mediterranea, iniziative dedicate alla Via Appia, seminari, laboratori didattici, percorsi di educazione alimentare e ambientale e una rassegna musicale con artisti del territorio: almeno 10 eventi e 15 incontri, per un pubblico stimato in oltre 5mila partecipanti.

A Gallipoli, invece, il progetto “La bella tra terra e mare” porterà un programma diffuso di iniziative dedicate al patrimonio culturale, ambientale e identitario della città. Mostre, spettacoli, presentazioni di libri, laboratori, itinerari guidati, attività sulla biodiversità urbana e momenti di partecipazione cittadina animeranno contenitori culturali, piazze, quartieri e la Spiaggia della Purità, per un totale di 21 eventi e 15 incontri, con l’obiettivo, tra gli altri, di destagionalizzare l’offerta culturale.

A commentare l’assegnazione è l’assessora regionale alla Cultura e Conoscenza Silvia Miglietta: “Con il riconoscimento di Capitale della Cultura di Puglia, la Regione intende sostenere il lavoro svolto dal Comune di Alberobello con Castellana Grotte, Noci e Polignano a Mare e dai Comuni di Brindisi e Gallipoli che hanno raggiunto la fase finale della candidatura a Capitale italiana della Cultura. Per tutte le città finaliste, il percorso di candidatura ha rappresentato un’importante occasione di progettazione culturale rivolta alla valorizzazione del territorio e alla crescita delle comunità. Il contributo regionale consente ora di realizzare concretamente una parte di quelle progettualità, finanziando iniziative che le amministrazioni comunali hanno condiviso con Regione Puglia e che sono coerenti con le caratteristiche e le vocazioni dei rispettivi territori”.

L’assessora ha poi aggiunto: “I programmi presentati dalle Capitali della Cultura di Puglia del 2026 offrono un racconto ricco e plurale dell’identità e della cultura del territorio regionale, condividendo l’attenzione alla partecipazione, alla valorizzazione del patrimonio e alla collaborazione con istituzioni, imprese, associazioni e operatori del territorio. È in questa dimensione, fatta di progettazione e di cooperazione tra istituzioni e comunità, che il riconoscimento regionale assume il suo significato”.

La misura è finanziata attraverso il bilancio autonomo della Regione Puglia e le attività previste dai tre programmi dovranno concludersi entro il 31 dicembre 2026.

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