I sindaci italiani raccolgono l’appello del padre di Lorena Isceri, la 45enne uccisa dall’ex compagno a Barberino del Mugello, e rilanciano l’impegno contro la violenza sulle donne. A intervenire sono Enrico Di Giuseppantonio, sindaco di Fossacesia e presidente della commissione Pari opportunità dell’Anci, e Vittoria Ferdinandi, sindaca di Perugia e delegata Anci alle Pari opportunità, dopo le parole pronunciate dal padre della vittima.
“I sindaci italiani ci sono. Sono uniti e raccolgono l’appello del papà di Lorena. Di fronte alla violenza contro le donne non ci sono divisioni politiche: c’è una responsabilità comune e una battaglia che dobbiamo condurre insieme, ogni giorno, nei nostri territori”, affermano i due esponenti dell’Anci. L’appello è quello a non lasciare che il femminicidio di Lorena resti solo l’ennesima tragedia da piangere, ma diventi un richiamo concreto alla responsabilità delle istituzioni, della politica e delle comunità locali. “Condividiamo fino in fondo le parole di Franco, che nel momento più doloroso della sua vita ha trovato la forza di chiedere alla politica di unirsi, di investire nell’educazione dei giovani e di rafforzare la rete di protezione”, sottolineano Di Giuseppantonio e Ferdinandi.
Per l’Anci, quell’appello “non può cadere nel vuoto”. Da qui l’impegno dei sindaci a trasformarlo in azioni concrete sui territori, a partire dalla prevenzione, dall’educazione al rispetto e dal rafforzamento delle reti di tutela. “Noi sindaci lo raccogliamo e lo trasformiamo in un impegno concreto: non ci voltiamo dall’altra parte, non lasciamo sole le donne, non ci arrendiamo alla violenza”, aggiungono. I due rappresentanti dell’associazione ricordano anche “Mai bandiera bianca”, la campagna nazionale promossa dall’Anci insieme al Dipartimento per le Pari Opportunità, che ha visto l’86,9% dei Comuni capoluogo realizzare progetti di prevenzione nelle scuole.
“Come sindaci italiani raccogliamo l’appello di Franco e lo rivolgiamo a tutto il Paese: restiamo uniti, non lasciamo sola nessuna donna, non giriamo lo sguardo davanti alla violenza”, dichiarano ancora Di Giuseppantonio e Ferdinandi. “Facciamo della prevenzione una responsabilità quotidiana e della tutela delle donne un impegno di tutti. Per Lorena, per suo padre Franco, per tutte le donne: nessun passo indietro. Mai bandiera bianca”.