La nuova chiesa parrocchiale di San Girolamo a Bari è tra le opere selezionate da In/Arch – Istituto Nazionale di Architettura per i prestigiosi premi IN/ARCHITETTURA 2026. Il riconoscimento, assegnato dalla giuria regionale della Puglia come menzione per la categoria “Interventi di nuova costruzione”, è stato consegnato oggi sotto forma di attestato di merito al progettista dell’opera, l’architetto Lorenzo Netti, durante una cerimonia a Spazio Murat, in piazza del Ferrarese.
L’iniziativa dei Premi In/Architettura 2026 è stata promossa da In/Arch, dall’associazione dei costruttori Ance e da Archilovers, piattaforma social che riunisce architetti, designer e appassionati di architettura a livello globale e si inserisce nella lunga tradizione dei premi In/Arch, ideati per promuovere opere di valore come risultato di una partecipazione tra i diversi soggetti che vi partecipano.
«È un annuncio gioioso – commenta il parroco di San Girolamo, don Pasquale Zecchini – che fa da corona ai festeggiamenti in corso per la festa del nostro Santo Patrono. La nostra comunità – aggiunge il parroco – partecipa al riconoscimento del valore architettonico dell’opera e, soprattutto, a quanto rappresenta per i fedeli e per tutto il quartiere». Attesa da tempo per sostituire il vecchio edificio di culto, la nuova chiesa di San Girolamo è stata inaugurata a dicembre del 2023 dall’arcivescovo di Bari – Bitonto, Giuseppe Satriano a conclusione dei lavori, incominciati nel 2019 dopo ripetuti slittamenti nel corso degli anni. La sua progettazione era infatti incominciata negli anni Novanta. «Con questa opera abbiamo finalmente realizzato quello che chiediamo nella preghiera – aggiunge don Zecchini – ovvero un ponte tra la terra e il cielo che accoglie chiunque si avvicini alla casa di Dio». Dotata di un ampio sagrato esterno, la chiesa di San Girolamo si trova infatti al centro del quartiere, lungo l’omonima strada principale, che lo attraversa per quasi tutta la sua lunghezza.
La struttura architettonica ha forma trapezoidale e la caratteristica che più colpisce, a primo impatto, è l’irrompere della luce al suo interno, grazie al grande lucernaio e l’effetto riflettente dei colori e dei materiali utilizzati, come il marmo bianco e biancone veronese con dettagli incastonati in vetro. Il progettista dell’opera, Lorenzo Netti, ha fondato a Bari con Gloria Valente lo studio di architettura Netti Architetti, è stato docente al Politecnico di Bari e all’Accademia di Belle Arti e ha curato numerosi progetti di edilizia residenziale, pubblici e privati. I lavori sono stati eseguiti dall’impresa Garibaldi Srl e gli arredi sono stati curati dall’artista Albano Poli.