Decine di libri sono stati trovati nei giorni scorsi all’interno di un cassonetto dei rifiuti a Bari, all’angolo tra via Petroni e via Albert Einstein, a Loseto, nei pressi del Panificio San Lorenzo. A segnalarlo è stata una cittadina con un post pubblicato nel gruppo Facebook “Te lo regalo se vieni a prenderlo”, nato per promuovere il riuso e la possibilità di dare nuova vita agli oggetti invece di gettarli via.
Nella fotografia condivisa nel gruppo si vedono numerosi volumi ammassati nel contenitore, finiti insieme agli altri rifiuti. Una scena che ha suscitato amarezza tra gli utenti, anche perché si tratta di libri ancora potenzialmente recuperabili: un piccolo patrimonio culturale che avrebbe potuto essere donato, scambiato o messo a disposizione di nuovi lettori. La cittadina che ha pubblicato la segnalazione ha spiegato di aver recuperato personalmente alcuni volumi, invitando altre persone a fare lo stesso prima che venissero rimossi insieme ai rifiuti.
“Vi prego, mi piange il cuore. Io ne ho presi un po’. Non lasciamoli così. Mi piange il cuore”, si legge nel messaggio che accompagna la fotografia. Il post, pubblicato circa due giorni fa, ha riacceso l’attenzione sul tema dello spreco e del riuso, soprattutto quando ad essere abbandonati sono libri, oggetti che, anche quando non servono più a chi li possiede, possono essere donati a scuole, associazioni, biblioteche di quartiere, mercatini solidali o messi a disposizione attraverso gruppi nati proprio per favorire lo scambio. Il caso non riguarda soltanto il decoro urbano, ma anche il valore culturale di ciò che viene gettato. Per molti cittadini, vedere decine di libri finire in un cassonetto rappresenta l’immagine di uno spreco evitabile, soprattutto in una città in cui non mancano canali e iniziative per rimettere in circolo oggetti ancora utili. Da qui l’appello a non lasciare che volumi, storie e conoscenza finiscano tra i rifiuti, ma a scegliere, quando possibile, la strada del dono e del recupero.
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