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Fiera del Levante a Bari, Cas Art. 32: “Raggiunte migliaia di persone, ma istituzioni assenti”

Il bilancio dell'associazione che ha partecipato per la prima volta alla Campionaria con uno stand dedicato alla sanità pubblica e alle liste d’attesa

Pubblicato da: redazione | Ven, 2 Ottobre 2026 - 14:42
fiera del levante

Migliaia di cittadini raggiunti, tante storie raccolte sul tema della sanità pubblica e delle liste d’attesa, ma anche l’amarezza per l’assenza delle istituzioni nell’area dedicata al Terzo settore. È il bilancio tracciato dall’associazione Cas Art. 32 dopo la prima partecipazione alla Campionaria internazionale della Fiera del Levante, che si è svolta a Bari dal 19 al 27 settembre e ha registrato 258mila visitatori.

I volontari dell’associazione barese sono stati presenti allo stand numero 5 dell’area fieristica dedicata al Terzo settore, lungo la rambla centrale del viale Italo-Orientale. Durante i giorni della Campionaria hanno incontrato cittadini, distribuito materiale informativo e raccolto segnalazioni legate soprattutto alle difficoltà di accesso alle prestazioni sanitarie. “Siamo davvero soddisfatti dei risultati ottenuti durante questa ultima Campionaria della Fiera del Levante, che per noi è stata la prima”, commenta Francesco Fragola, presidente di Cas Art. 32. “Oltre ogni aspettativa siamo riusciti a raggiungere migliaia di persone e ad ascoltare le loro storie, ma siamo anche riusciti a farci conoscere da chi ancora non ci conosceva e a raccontare cosa facciamo ogni giorno per i cittadini baresi e pugliesi e cosa facciamo, soprattutto, per combattere le liste d’attesa”, aggiunge.

Tra le testimonianze raccolte dall’associazione ci sono quelle di cittadini alle prese con tempi lunghi per visite ed esami. Cas Art. 32 cita il caso di una donna di 82 anni, paziente oncologica, che dovrebbe attendere sei mesi per una Pet, quello di una madre costretta ad aspettare quasi un anno per una visita oculistica al figlio e quello di un cittadino che, per una risonanza magnetica, avrebbe ricevuto una disponibilità nel 2028. A queste persone, spiegano dall’associazione, i volontari hanno offerto ascolto e disponibilità a prendere in carico le singole situazioni, con l’obiettivo di supportare i cittadini nei percorsi per la riduzione dei tempi d’attesa. “Abbiamo consegnato gadget a grandi e a piccini, ma abbiamo anche sensibilizzato i visitatori sulle problematiche che affliggono il nostro sistema sanitario. Abbiamo condiviso storie ed esperienze, ma anche ascoltato problemi, disagi e disavventure, che purtroppo oggi sono considerate la normalità ma che non dovrebbero mai esserlo”, sottolinea Fragola.

Accanto al bilancio positivo della partecipazione, però, Cas Art. 32 segnala anche una criticità: l’assenza, secondo quanto riferito dall’associazione, dei rappresentanti istituzionali nell’area dedicata alle realtà del Terzo settore. “Siamo un po’ amareggiati per l’assenza di tutte le istituzioni, da quelle locali a quelle nazionali, sia di maggioranza che di opposizione”, afferma Fragola. “Ci aspettavamo che qualcuno passasse dalle nostre parti, almeno durante la prima giornata, dopo la cerimonia inaugurale, ma così non è stato. In tanti, sia a destra che a sinistra, dicono di voler combattere le liste d’attesa, ma poi chi davvero fa qualcosa per i cittadini?”, prosegue il presidente dell’associazione.

Il riferimento è anche al ruolo delle associazioni e al dibattito sulla candidatura di Bari a Capitale italiana del Volontariato 2028. “In tantissimi nei loro programmi elogiano le attività delle associazioni del Terzo settore, soprattutto in una Bari che ora si vuole candidare a Capitale italiana del Volontariato 2028, ma poi nei fatti cosa fanno davvero per sostenere e aiutare queste realtà?”, domanda Fragola. In chiusura, il presidente ha affidato a una battuta il messaggio sul tema delle liste d’attesa: “Per fortuna è passato il quadro di San Nicola: a lui abbiamo chiesto di fare il miracolo e di riuscire a risolvere questo annoso problema delle liste d’attesa, affinché il diritto alla salute sia davvero per tutti e non solo per pochi fortunati”.

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