Pongo, il capretto diventato il simbolo della solidarietà e dell’affetto sull’isola di Stromboli, ha lasciato la sua casa per raggiungere Bari. Nel capoluogo pugliese sarà sottoposta a nuovi e delicati interventi chirurgici alle zampe anteriori, nel tentativo di garantirgli una mobilità migliore e una vita dignitosa.
La storia di Pongo è iniziata lo scorso dicembre quando l’animale, che all’epoca aveva appena otto mesi, è stato trovato sulla spiaggia di Scari con le zampe posteriori fratturate. Soccorso e accolto da Giacomino e Tiziana Utano, il capretto è stato curato con amore ed è diventato a tutti gli effetti un membro della famiglia. Nonostante un primo intervento, il percorso di recupero non si è rivelato sufficiente e si è resa necessaria l’assistenza di una clinica specialistica.
A rendere possibile il trasferimento a Bari è stata una straordinaria catena di solidarietà nata sui social network. Una donna, colpita dal racconto e dalle immagini diffuse sul web, ha deciso di farsi avanti e di coprire interamente i costi del viaggio, delle operazioni e delle successive spese veterinarie. Un ruolo determinante è stato giocato anche dal veterinario di Stromboli, Pino Leonardo, che grazie ai suoi contatti professionali ha favorito l’incontro con la generosa benefattrice.
Per la famiglia Utano il momento del distacco e della partenza è stato particolarmente doloroso. Lasciarlo andare non è stato semplice, ma la scelta è stata guidata esclusivamente dal desiderio di garantirgli le migliori cure possibili. Lo scorso settembre, il Comune di Lipari aveva persino riconosciuto ufficialmente il profondo legame emotivo, affidando temporaneamente il capretto alla famiglia e classificandolo come animale d’affezione, escludendolo così per sempre dalla filiera della produzione alimentare. Ora per Pongo comincia un capitolo tutto nuovo, sospinto dall’affetto di una comunità che unisce idealmente la Sicilia alla Puglia.
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