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Crisi olivicola, lunedì presidio degli olivicoltori davanti alla Prefettura di Bari

Sono quattro le richieste urgenti della filiera

Pubblicato da: redazione | Gio, 8 Ottobre 2026 - 14:40
Olive

Per la manifestazione di lunedì 12 ottobre 2026, alle ore 9:30, davanti alla Prefettura di Bari, ci sarà anche Confagricoltura Corato/Bari BAT, che invita a partecipare l’intero mondo olivicolo: olivicoltori, frantoiani, cooperative, operatori della filiera e agricoltori di tutti i comparti. L’organizzazione arriva all’appuntamento dopo il comunicato di denuncia diffuso nei giorni scorsi sulla crisi strutturale che rischia di travolgere l’olivicoltura coratina e gli areali circostanti.

Quella di lunedì, dunque, è un passo ulteriore rispetto alla sola denuncia. Confagricoltura Corato/Bari BAT spiega infatti di sollecitare da tempo Governo, Regione e istituzioni territoriali, avanzando proposte tecniche concrete: il documento di trasporto elettronico per olive e olio, il piano straordinario di controlli antifrode, le misure di ritiro e stoccaggio per sostenere il prezzo e la necessità di un tavolo di emergenza con tutti gli attori della filiera. Proposte che, finora, non hanno trovato risposte adeguate.

Il quadro descritto dall’organizzazione è quello di un settore in affanno. “Non basta più denunciare – sottolinea Confagricoltura Corato/Bari BAT –. Da tempo portiamo sul tavolo soluzioni tecniche, non slogan. L’olio invenduto continua a restare nei silos, la liquidità delle imprese è allo stremo, la prossima campagna si annuncia insostenibile per i costi crescenti di fertilizzanti, mezzi tecnici ed energia. La cambiale agraria da 50.000 euro con garanzia ISMEA è un palliativo: non libera il prodotto, non risolve il problema delle giacenze, non restituisce reddito agli olivicoltori”.

Per queste ragioni l’organizzazione sostiene le quattro richieste urgenti della filiera. La prima è il riconoscimento da parte del Governo dello stato di crisi del settore olivicolo-oleario, con l’attivazione immediata dei provvedimenti conseguenziali per frantoi e olivicoltori. La seconda è l’introduzione, con decorrenza immediata, del documento di trasporto in formato elettronico per olive e olio, così come già avviene per il settore vitivinicolo.

La terza riguarda un piano straordinario di controlli antifrode su scala nazionale, vero e verificabile, per contrastare la nazionalizzazione di oli esteri e le importazioni selvagge. La quarta, infine, chiede misure ad hoc di ritiro e stoccaggio del nuovo olio per sostenere il prezzo alla produzione, insieme a un sostegno finanziario per i frantoi.

A queste richieste si aggiunge quella rivolta alla Regione Puglia, a cui Confagricoltura Corato/Bari BAT domanda di attivare misure compensative sul fronte del caro carburante, che rappresenta un ulteriore colpo di grazia per un’olivicoltura già agonizzante.

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