Sit-in di protesta lunedì 12 ottobre, dalle 10 alle 12, davanti al Palazzo dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, in piazzale Cristoforo Colombo, a Bari. Alla mobilitazione, convocata dalle segreterie territoriali di Filcams Cgil, Filt Cgil, Fisascat Cisl, Fit-Cisl e Uiltrasporti, è prevista la partecipazione di circa 50 lavoratrici e lavoratori impegnati nei servizi legati alla viabilità portuale.
La protesta nasce, spiegano i sindacati, dall’assenza di “una soluzione concreta” alle problematiche già più volte rappresentate. L’iniziativa è stata convocata come assemblea sindacale retribuita con annesso sit-in, per sollecitare risposte e chiedere l’apertura di un confronto finalizzato a individuare soluzioni definitive. Tre i punti principali contestati dalle organizzazioni sindacali. Il primo riguarda l’aumento delle ore di lavoro, che secondo i sindacati verrebbe subordinato alla firma di un verbale definito “tombale”, con rinuncia a eventuali contenziosi.
Il secondo punto riguarda la distribuzione delle ore supplementari. Le sigle denunciano che queste verrebbero assegnate ai nuovi assunti con contratto nazionale Vigilanza Privata, ritenuto più economico, invece di incrementare le ore dei lavoratori storici già impiegati nell’appalto. Terzo nodo, la presenza, nello stesso appalto, di tre diversi contratti collettivi nazionali applicati a lavoratori che svolgerebbero le stesse mansioni. Una situazione che, secondo Filcams Cgil, Filt Cgil, Fisascat Cisl, Fit-Cisl e Uiltrasporti, crea disparità di trattamento. Nella comunicazione le sigle ribadiscono la disponibilità a un confronto immediato con l’amministrazione e con la società, purché orientato a soluzioni concrete e non a ulteriori rinvii. In assenza di risposte, i sindacati annunciano la prosecuzione della mobilitazione attraverso ulteriori iniziative di protesta, fino alla proclamazione dello sciopero, nel rispetto delle procedure previste dalla normativa vigente.
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