A Bari la nuda proprietà costa sempre di più, ma convince meno gli acquirenti. Nel capoluogo pugliese i prezzi sono saliti del 5% in un anno, arrivando a 1.490 euro al metro quadro, mentre l’offerta cresce dell’11%. A calare, però, è la domanda: i contatti sugli annunci scendono del 17%, segnale di un mercato che si allarga ma non corre alla stessa velocità sul fronte dell’interesse. È quanto emerge dallo studio di Immobiliare.it Insights sull’andamento della nuda proprietà in Italia e nelle principali città del Paese. Un quadro che vede il mercato nazionale in espansione, con prezzi in aumento del 2%, offerta a +5% e domanda a +4%. Bari, però, mostra una dinamica più contrastata: più case disponibili e valori in salita, ma meno richieste rispetto al 2025.
La nuda proprietà resta una formula particolare del mercato immobiliare: consente al proprietario di vendere l’immobile mantenendone l’usufrutto e, quindi, il diritto di continuare ad abitarlo, mentre l’acquirente compra a un prezzo generalmente più contenuto rispetto al mercato tradizionale, con una prospettiva di investimento nel medio-lungo periodo. A livello nazionale, la richiesta media per gli immobili in nuda proprietà è pari a 2.077 euro al metro quadro, contro gli oltre 2.200 euro al metro quadro del mercato residenziale ordinario.
“La crescita registrata nell’ultimo anno conferma come la nuda proprietà rappresenti una soluzione sempre più centrale per la gestione del patrimonio immobiliare nel tempo”, afferma Paolo Giabardo, direttore generale di Immobiliare.it. Secondo Giabardo, questa formula risponde a esigenze diverse: da un lato permette ai proprietari di ottenere liquidità mantenendo l’usufrutto della propria abitazione, dall’altro offre agli acquirenti la possibilità di acquistare un immobile a un prezzo più contenuto. Guardando alle macroaree, il mercato non si muove ovunque allo stesso modo. I prezzi crescono soprattutto nel Nord-Ovest, con un aumento del 6%, e nelle Isole, dove il rialzo è del 5%. Nel Centro l’incremento è più contenuto, pari all’1%, mentre nel Nord-Est i valori restano stabili. Il Sud, invece, registra un calo del 6% anno su anno.
Sul fronte dell’offerta, invece, l’espansione è più diffusa: gli annunci aumentano in tutte le aree, con i rialzi più marcati nelle Isole, +17%, e nel Nord-Est, +10%. Il Sud cresce del 6%, mentre Centro e Nord-Ovest segnano entrambi +3%. Più disomogeneo l’andamento della domanda. Nel Sud i contatti sugli annunci calano del 22%, mentre nelle Isole la flessione è del 5%. Cresce invece l’interesse nel Centro, +10%, nel Nord-Ovest, +7%, e nel Nord-Est, +3%. Tra le città analizzate, Milano resta la più cara anche per la nuda proprietà, con 4.276 euro al metro quadro. Seguono Roma, con 2.689 euro, Firenze, con 2.655 euro, Venezia, con 2.630 euro, e Napoli, con 2.467 euro. Bari, con 1.490 euro al metro quadro, si colloca sotto la media nazionale e poco sopra Torino, Catania e Palermo.
I prezzi crescono quasi ovunque. Gli aumenti più marcati si registrano a Genova, +13%, Bologna, +12%, e Torino, +10%. Segni positivi anche per Firenze, Milano, Roma, Napoli, Verona, Catania, Palermo e Bari. Le uniche città in calo sono Venezia e Cagliari, entrambe a -2%. Bari si distingue soprattutto per l’aumento dell’offerta, cresciuta dell’11% in un anno. Tra le città monitorate, solo Cagliari registra un incremento più forte, pari al 34%. Al contrario, lo stock disponibile diminuisce in modo netto a Venezia, -46%, Catania, -22%, e Firenze, -21%. Il nodo barese resta però la domanda. Mentre città come Cagliari, Venezia e Genova registrano un aumento dell’interesse, Bari segna una flessione del 17% nei contatti totali sugli annunci. Un dato che racconta un mercato più ricco di proposte, ma con acquirenti più cauti.