Allagata la cripta della Basilica di San Nicola. Duro il commento del priore della Basilica, padre Giovanni Distante. “La criticità idraulica in Corte del Catapano, adiacente la facciata lato mare della Basilica Pontificia San Nicola, tocca uno dei punti più vulnerabili del patrimonio storico-religioso della città Bari. La Cripta dove sono custodite le spoglie del Santo Patrono, meta di pellegrinaggi da ogni parte del mondo, è localizzata in questa area della Città Vecchia, esposta al confluire delle acque meteoriche provenienti dalle zone limitrofe. Gli Amministratori locali sono a conoscenza da tempo sulla gravità della situazione, che va affrontata con le dovute competenze tecniche.
Il problema strutturale di una rete fognaria ancora mista (acque bianche e nere) e l’insufficienza dei sistemi di scarico in quel punto specifico provocano regolarmente forti disagi durante i nubifragi. Gli allagamenti della Cripta si verificano ogni volta che l’acqua piovana accumulata all’esterno supera le barriere fisiche preventive realizzate dalla Basilica, invadendo le scale d’accesso e allagando la Cripta. Certamente non si può, come si è verificato nuovamente questa mattina (con il rischio stante le previsioni meteo che si ripeta anche domani) ricorrere ad interventi di emergenza dei Vigili del Fuoco (oggi impegnati su più fronti) o dei generosi volontari (fedeli della Città Vecchia e della Comunità ortodossa georgiana) sempre pronti e disponibili per proteggere la tomba di San Nicola e la sacralità del luogo”.