Un petardo lanciato dal finestrino di un’auto nei pressi di un cassonetto stradale: è da qui che, secondo la ricostruzione dei fatti, sarebbe partito l’incendio del 26 dicembre 2022 al quartiere San Paolo. Il rogo, definito ingente, si è poi propagato nei pressi delle vicine abitazioni, in via Vitulli, nel tratto compreso tra via Don Carlo Gnocchi e via Nicola Caccudi.
Per quell’episodio il prossimo 7 gennaio si terrà l’udienza davanti al giudice delle indagini preliminari. L’uomo che avrebbe lanciato il petardo è lo stesso per il quale è stato chiesto il rinvio a giudizio. Il Comune di Bari è stato riconosciuto persona offesa dal reato di combustione illecita di rifiuti, previsto dal Codice dell’ambiente.
Sulla vicenda interviene il sindaco Vito Leccese: “È fondamentale che i cittadini sappiano che comportamenti del genere, del tutto irresponsabili e potenzialmente pericolosi per la pubblica incolumità, possono avere conseguenze gravi sul piano penale, oltre a comportare costi ingenti per il ripristino dei danni arrecati alla collettività. È importante che episodi di questo tipo siano perseguiti nelle sedi competenti, anche per scoraggiare il ripetersi di condotte analoghe, purtroppo frequenti soprattutto durante le festività natalizie, ma non solo. La sicurezza pubblica e il rispetto dei beni comuni sono valori che non possono in nessun modo essere sacrificati alla superficialità e all’incoscienza di chi, con un gesto apparentemente banale, mette a rischio le persone, le abitazioni e il patrimonio della comunità. I beni pubblici appartengono a tutti e danneggiarli significa arrecare un danno all’intera città. Per questo è necessario ribadire con chiarezza il principio della responsabilità individuale”.