L’assessore ai Controlli, Legalità, Trasparenza e Antimafia sociale Nicola Grasso rende noto che la Regione Puglia ha approvato l’assegnazione di un contributo economico, pari a 20mila euro, per la realizzazione del progetto “Olimpiadi della Legalità”, promosso nell’ambito delle iniziative coordinate dall’Osservatorio per la Legalità e l’Antimafia sociale del Comune di Bari.
L’amministrazione comunale, che cofinanzierà la manifestazione per lo stesso importo, intende realizzare un intervento integrato capace di attirare i più giovani (8-16 anni), attraverso la rete degli spazi sportivi cittadini, per contrastare il fenomeno della devianza giovanile e sensibilizzare i minori sulla cultura della legalità attraverso la pratica sportiva e le testimonianze di esempi positivi della società civile e del mondo dello sport (magistrati, esponenti dell’associazionismo antiracket, atleti, allenatori, ecc.).
L’idea progettuale verte attorno a un circuito polisportivo permanente, inteso come palestra di regole, rispetto reciproco, cooperazione, inclusione sociale e abbattimento degli stereotipi di genere, da strutturare assieme ai cinque Municipi cittadini e con il coinvolgimento attivo della rete capillare delle parrocchie cittadine.
L’approccio scelto per la realizzazione del progetto si fonda sull’integrazione tra il calcio e altre discipline sportive, come la pallavolo, il basket 3×3 o le arti marziali, con l’obiettivo di favorire la gestione delle emozioni e l’accrescimento dell’autostima; sull’utilizzo di riconoscimenti personali, quali l’introduzione del ‘cartellino verde’ volto a premiare il fair play e il rispetto degli avversari (con valore vincolante ai fini delle classifiche); e sulla valorizzazione del ricordo e dell’esempio di persone coraggiose o innocenti uccise dalle organizzazioni criminali, ad esempio con l’intitolazione delle squadre sportive alle vittime innocenti delle mafie.
“Desidero ringraziare la Regione Puglia per questo contributo, particolarmente rilevante per la ricaduta che potrà avere nella vita di tanti ragazzi che ogni giorno rischiano di subire il fascino delle logiche criminali, con tutto ciò che ne consegue – commenta Nicola Grasso -. Le Olimpiadi della Legalità, che potranno tenersi grazie a un’ampia rete sociale costituita da parrocchie, associazioni del terzo settore specializzate in antimafia sociale e polisportive, vedranno innanzitutto i protagonisti confrontarsi con una serie di regole e valori da cui dovranno essere in qualche modo ispirati, e poi potranno conoscere direttamente, grazie alla testimonianza di personaggi noti che si sono distinti per integrità, risultati ed etica, la differenza tra legalità e illegalità. Un progetto nato in seno all’Osservatorio comunale per la Legalità e l’Antimafia sociale, che rispecchia appieno la mission dell’amministrazione comunale: diffondere una nuova cultura della legalità attivando la partecipazione e la voglia di riscatto dei destinatari, con una particolare attenzione ai più giovani”.
“Il bilancio autonomo della Regione Puglia – dichiara l’assessora regionale alla Cultura e Conoscenza Silvia Miglietta – destina un contributo annuale alle iniziative organizzate dai Comuni per promuovere la cultura della legalità e rafforzare le alleanze sociali tra istituzioni e cittadinanza. Quest’anno abbiamo scelto di sostenere le “Olimpiadi della Legalità” del Comune di Bari perché puntano sullo sport per contrastare la devianza minorile, attivando una rete molto ampia che coinvolge i servizi sociali, le parrocchie e le associazioni della città. Se vogliamo sottrarre spazi alle subculture mafiose, dobbiamo andare nei quartieri, nei luoghi dove i giovani si aggregano, dove imparano a costruire relazioni e a fidarsi gli uni degli altri. I campi da gioco, le palestre e tutte le infrastrutture sportive di prossimità possono, in quest’ottica, diventare spazi strategici dove sperimentare l’importanza di valori e regole condivise e dove fare pratica di comunità”.
Le parrocchie partner dell’iniziativa saranno individuate mediante la pubblicazione di un avviso basato su criteri oggettivi, quali la dotazione di infrastrutture sportive e l’indice di vulnerabilità sociale del quartiere di riferimento; l’avviso dovrà prevedere inoltre un’equa distribuzione tra i 5 Municipi e il raccordo con i Servizi sociali per intercettare minori a rischio. Al fine di garantire la parità di accesso ai ragazzi provenienti da tutti i quartieri cittadini, sarà previsto l’accompagnamento in loco dei destinatari grazie all’impiego di navette dedicate, in modo da poterne facilitare le trasferte al di fuori del territorio municipale di residenza.