È morto Lucio Marengo, ex parlamentare della Repubblica ed ex consigliere comunale di Bari, figura storica della destra cittadina. A ricordarne l’impegno politico e istituzionale è il sindaco Vito Leccese, che ha espresso il proprio cordoglio per la scomparsa, ripercorrendo gli anni trascorsi nelle istituzioni e il rapporto costruito con la città.
“Lucio Marengo è stato un protagonista per molti anni della vita politica e istituzionale della nostra città”, ha dichiarato Leccese. La carriera politica di Marengo era iniziata in Consiglio comunale nel 1985, prima tra le fila del Movimento Sociale Italiano e successivamente in Alleanza Nazionale. Un percorso che lo aveva portato anche alla Camera dei deputati, dove era stato eletto con il sistema maggioritario nel collegio più popoloso di Bari.
Nel ricordarne l’attività, il sindaco ha sottolineato soprattutto il modo in cui Marengo aveva interpretato il ruolo dell’opposizione. “Insieme a Lucio Albergo seppe innovare la comunicazione politica e il modo di fare opposizione, puntando non sulla contrapposizione ideologica, ma sulla capacità di intercettare i problemi quotidiani dei cittadini e di farsene interprete”. Un approccio che, secondo Leccese, gli aveva consentito di consolidare un rapporto diretto con gli elettori e di ottenere il consenso necessario per approdare in Parlamento.
Il primo cittadino ha ricordato anche le esperienze istituzionali condivise con Marengo, prima a Palazzo di Città e successivamente alla Camera dei deputati, pur appartenendo a schieramenti politici differenti. “Con Lucio Marengo ho condiviso due importanti esperienze istituzionali, prima nel Consiglio comunale di Bari e poi alla Camera dei deputati. Eravamo su fronti politici diversi e sostenevamo posizioni differenti, ma ci accomunavano l’impegno nelle istituzioni e la consapevolezza del valore del confronto nella vita pubblica”.
Leccese ha quindi richiamato il rispetto reciproco che aveva caratterizzato il loro rapporto politico. “Le differenze politiche non hanno mai impedito il dialogo e il rispetto reciproco, che restano elementi essenziali della dialettica democratica. A sua moglie Rosanna, ai figli Patrizia e Pierfranco e a tutti i suoi cari rivolgo, a nome mio personale e dell’intera città di Bari, le più sentite condoglianze e la vicinanza in questo momento di dolore”, ha concluso.